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La Unahotels inciampa ancora in casa: in Coppa i greci dell’Aek passano al Bigi

Adriano Arati
La Unahotels inciampa ancora in casa: in Coppa i greci dell’Aek passano al Bigi

Il Palasport di via Guasco deve rimandare ancora la festa per la prima vittoria

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Reggio Emilia Cade ancora, e malamente, la Unahotels, che ancora non riesce a violare il PalaBigi appena inaugurato. Dopo la sconfitta con Tortona, ieri sera arriva la brutta sconfitta casalinga con l’Aek Atene nel secondo turno di Basketball Champions League.

I greci hanno sfruttato al meglio la loro fisicità e la loro esperienza, per spegnere a lungo l’attacco reggiano e trovare sempre buone soluzioni. Hanno allungato nel secondo quarto e non si sono più voltati, ai biancorossi va dato merito di aver continuato a giocare sino all’ultimo ricucendo fino al meno 11, spinti dall’orgoglio di Cinciarini e Anim.

In Coppa, la differenza canestri è cruciale, ancor più in un girone che – dopo il contemporaneo successo di Bonn sul Pinar – vede le quattro contendenti in parità. Le sofferenze viste con Tortona sono state amplificate dall’Aek, Reggio non ha mai trovato fluidità. Da lavorare ce ne sarà.

Il primo quarto viaggia sull’equilibrio, al 7’ Reuvers commette il terzo fallo nel giro di tre minuti, Menetti protesta con gli arbitri e porta a casa il tecnico sul 15 pari.

I greci trovano spinta e con 3 punti di Madsen, compreso un bel contropiede volante, ottengono il primo vantaggio sul 15-18 all’8’, condito da diverse forzature del testardo Robertson prima di una vampata di Cinciarini e Anim per il 19.18.

Nel secondo periodo, ci prova l’improbabile duo Cipolla-Funderburk, con due triple che siglano il 25-24 al 13’, ma poi si accende Frazier, con una gran bomba e un assist per Madsen che scavano il solco sino al 29-36 al 17’, mentre Reggio riprende a incartarsi in attacco.

L’Aek non si fa pregare, con intelligenza fa girare la palla dentro e fuori, costruisce sempre buoni tiri e arriva al 31-43.

Lo 0/2 di Cinciarini dalla lunetta è il suggello di una fase di sofferenza. 5 punti di Robertson regalano un minimo sollievo prima del patatrac nell’ultima azione: pallone troppo difficile di Cinciarini per Diouf, palla persa, contropiede chiuso da McGriff con la schiacciata e il fallo dello stesso Momo. Sul 36-51 si va al riposo, e sono pochi i motivi per essere ottimisti.

L’intervallo serve a dare la sveglia. Menetti alterna difesa a zona e a uomo in ogni azione, due bombe di Cinciarini e Hopkins riportano sul 44-54 al 22’.

C’è una luce, subito offuscata dal fallo intenzionale fischiato al capitano su contropiede di Koniars, doppiato poco da una palla persa su un contatto dubbio. Al 26’ siamo 44-58, tutto da rifare.

La scossa riprova a darla Anim, con un cesto e un rimbalzo che alimenta il gioco a de Cincia-Hopkins. Al 27’ è di nuovo meno 10, 48-58, e il PalaBigi si scalda. Ennesima illusione: l’AEK stringe due viti dietro, la Unahotels non segna più, la bomba in transizione di Strelnieks e un’acrobazia di Koniars mettono il sigillo, 48-67 al 30’.

L’ultimo periodo non parte meglio, Atene sembra non volersi fermare ma poi molla il freno e Reggio ne approfitta, i titolari spremono tutti qualche punticino, spinti da Cinciarini che chiude con un’altra doppia doppia (16 punti e 11 assist) si termina su un 73-84 meno gravoso in vista del ritorno.

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