Gaburro, mister del Rimini del colpaccio: «Attenti, il Gubbio è forte per davvero»
I romagnoli hanno inflitto all’undici di Braglia l’unica sconfitta in questo campionato
Reggio Emilia Scherzi del calendario. La Reggiana, praticamente, in un mesetto è chiamata ad affrontare tutte, o quasi, le presunte grandi, chi a carte più o meno scoperte punta alla promozione. La trasferta di Gubbio può davvero segnare uno spartiacque.
E che per i granata si annunci una domenica pomeriggio non agevole lo pensa pure Marco Gaburro, che alla guida del Rimini è reduce dall’aver inflitto agli umbri la prima sconfitta stagionale e per di più sul terreno amico. “Il segreto per battere il Gubbio - dice ridendo- è semplice, segnare un goal più di loro, ma battute a parte a me il Gubbio è piaciuto, noi l’abbiamo sorpreso in avvio, li abbiamo trovato un poco morbidi in un paio di circostanze, ma è una squadra solida,dal forte impatto sulla partita, ottima pressione sia in fase difensiva che di costruzione”-
Cosa l’ha colpita di più del Gubbio?
«La capacità di stare compatti, uniti, il grande equilibrio anche se contro di noi ad un certo punto ha attaccato con un 4-4-2 che è diventato un 4-2-4, ha esterni molto rapidi, veloci, bravi nell’uno contro uno, al centro con Mbakogu e Vazquez ha fisicità, spinge molto con i terzini, ma raramente lascia spazi, si fa sorprendere dietro»
Può davvero arrivare sino in fondo?
«Sì, è squadra forte, ben messa in campo, poi dipende cosa si intende per fino in fondo, può dare fastidio a tanti, non so se vincerà il campionato,sulla carta ci sono squadre con la rosa migliore per qualità e quantità».
Il Rimini ha già affrontato altre 2 big come Cesena ed Entella, rispetto a loro come sta il Gubbio?
«Il Cesena gioca in maniera diversa, è ancor più aggressivo, ti viene a prendere più alto, l’ Entella quando l’abbiamo incontrata non stava benissimo, ma eravamo agli inizi, adesso mi pare in ripresa, qualitativamente è quella messa meglio, assieme alla Reggiana».
A proposito di Reggiana, per quanto sia difficile da fuori, si è data una spiegazione di come una squadra che ha fatto 86 punti non riesce ad esprimere un calcio così convincente?
«Forse vi ha abituato troppo bene, non è facile ripartire, poi siamo a neppure un terzo del cammino, è là davanti, è dove doveva essere, piuttosto sono altre che sono mancate e sono indietro, non l’ho mai vista giocare, non mi posso esprimere, dico solo che ha giocatori validi, esperti, un bravo allenatore, alle spalle una società sana ed un gran pubblico, ingredienti – conclude il trainer dei romagnoli – con i quali non puoi non fare bene».
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