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Giro, una tappa di lusso

Aldo Spadoni
Giro, una tappa di lusso

Martedì 16 maggio partirà dalla Rocca la tappa Scandiano-Viareggio ma la carovana rosa sarà al centro fieristico già dalla sera di domenica

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Scandiano Anche se l’ufficialità e con essa i particolari logistici arriveranno soltanto nel pomeriggio di lunedì, quando il Gruppo Rcs Corse, al Teatro Lirico “Giorgio Gaber” di Milano, alzerà il velo su tutto il percorso del 106° Giro d’Italia, è ormai certa la partenza della decima tappa della corsa rosa da Scandiano.

Si tratta della tappa che porterà gli atleti e carovana rosa attraverso l’Appennino fin sul lungomare di Viareggio.

Una partenza di lusso

Chi conosce il ciclismo e segue le grandi corse a tappe, dovendo scegliere solitamente preferisce un arrivo a una partenza, lo spettacolo e l’adrenalina di una volata al caos quasi sempre difficile da descrivere di una partenza. Minuti di confusione e poi la nuvola multicolor dei corridori prende il largo.

Ebbene, quella che avrà come protagonista il territorio di Scandiano e gran parte della nostra pedecollina sarà sì una partenza ma... di lusso.

Gli appassionati che già lo scorso anno avevano festeggiato l’arrivo in centro città del Giro potranno avere due giorni per seguire i campioni delle due ruote che raggiungeranno la nostra provincia probabilmente già nella serata di domenica 15 maggio dopo la conclusione dell’attesa cronometro Savignano sul Rubicone-Cesena, in quanto lunedì 16 ci sarà il giorno di riposo.

Sicuramente sarà un riposo attivo, in quanto gli atleti sono abituati a fare un centinaio di chilometri di allenamento per eliminare l’acido lattico accumulato nella giornata precedente. Inoltre il lunedì inizierà anche a prendere forma il villaggio di partenza all’interno del Parco della Resistenza e nel piazzale antistante il Centro Fiere, mentre la segreteria ed il centro accrediti potrebbero essere all’interno del cinema-teatro Boiardo.

L’incolonnamento il giorno della gara dovrebbe essere in tra Piazza Lazzaro Spallanzani e via Vallisneri nei pressi della sede comunale per poi affrontare un breve circuito cittadino che dopo Viale della Repubblica procederebbe in via Togliatti, Viale Europa, via Diaz per poi transitare in viale della Rocca imboccare la pedemontana e prendere il via ufficiale dal Km. 0 in località Jano. Da qui i corridori inizieranno a salire passando da Rondinara e Viano, una volta giunti al bivio tra le provinciali SP 7 ed SP 98 si dirigeranno a Baiso attraverso il Monte Lusino che potrebbe anche essere il primo GPM di giornata (3^ o 4^ categoria). Da Baiso si raggiungerà Carpineti che il 5 maggio 2021, comune che vide già il passaggio della quarta frazione della corsa, quella che da Piacenza portava a Sestola; proprio sulla salita del Castello delle Carpinete era posizionato il gran premio della montagna. Da Carpineti attraverso la salita del Cigarello si passerà da Felina, Gatta, Cerredolo per poi entrare in territorio modenese ed iniziare da Montefiorino l’ascesa al Passo delle Radici da qui poi attraverso la Garfagnana l’arrivo in Versilia.

Per rendere più spettacolare il finale gli organizzatori potrebbero inserire nel finale la salita di Pedona, tanto cara agli appassionati delle due ruote toscani, quando mancheranno una quindicina di chilometri al traguardo. Questa sarà l’undicesima volta che il Giro d’Italia attraverserà le strade della nostra provincia.

La mano della Regione

Un risultato, quello della partenza di tappa sotto la Rocca del Boiardo che non cade dal nulla ma è frutto di un lavoro che vede da mesi in prima linea la Regione Emilia Romagna, che in questi anni – attraverso il lavoro politico diplomatico quotidiano – ha saputo far conoscere le qualità del territorio e ha individuato in alcuni eventi il motore per far sì che queste qualità vengano alla luce. E tra questi eventi c’è da tempo il Giro d’Italia.

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