Gazzetta di Reggio

Sport

Calcio Serie C

«La Reggiana ha le qualità per la B ma a Gubbio non sarà una gita»

«La Reggiana ha le qualità per la B ma a Gubbio non sarà una gita»

Stefano Giammarioli, ex ds degli umbri mette in guardia i granata

4 MINUTI DI LETTURA





Reggio Emilia La trasferta di Gubbio ha sempre rappresentato un tabù per la Reggiana: lo dimostra il bilancio allo stadio Barbetti di ben 5 sconfitte, 3 pareggi e una sola vittoria nella stagione 2016/17. Nelle ultime tre stagioni sono stati solo dolori con due sconfitte e un pareggio.

Lo scorso anno, i tre punti lasciati a Gubbio segnarono per i granata l'inizio di un periodo di flessione lontano dal Città del Tricolore.

Chi conosce bene la realtà di Gubbio e della serie C è Stefano Giammarioli che è stato prima vice allenatore degli umbri dal 2007 al 2009 poi direttore sportivo dal 2009 al 20012, una parentesi a Cremona dal 2012 al 2018 per poi fare ritorno in Umbria fino al 2021 quando ha rescisso il contratto per andare al Grosseto. Giammarioli vive a Gubbio e qualche settimana fa, in occasione della partita tra Reggiana e San Domato Tavarnelle, era presente al Città del Tricolore.

«Stavo rientrando dall'estero – racconta Giammarioli – e ne ho approfittato per venire allo stadio per seguire la Reggiana. Ero curioso».

Che idea si è fatto della squadra di Aimo Diana?

«Per la categoria è una compagine di primo livello, con una enorme qualità tecnica per la serie C».

Eppure sta trovando delle difficoltà...

«Lo scorso anno la Reggiana ha sempre cercato la vittoria attraverso il gioco e sono certo che questa sarà l'impostazione del tecnico Diana anche in questa stagione, perché fa parte della sua cultura. Per vincere un campionato, però, il gioco o le qualità tecniche non bastano ma c'è bisogno di altre componenti. La serie C è un campionato difficile, complicato e duro dove occorre anche il sacrificio e l'umiltà».

La Reggiana ne ha pagato le conseguenze a Fiorenzuola...

«Certe batoste possono succedere e forse fanno anche bene per tornare con i piedi per terra. Nella Reggiana ci sono uomini che conoscono bene il calcio come il direttore sportivo Roberto Goretti che sa fare bene il suo mestiere. Un ds che conosce i giocatori, che li va a vedere e per questo sono certo che la Reggiana sarà un'assoluta protagonista del girone».

La trasferta a Gubbio ha sempre rappresentato un test significativo per la Reggiana. Che partita si aspetta?

«La Reggiana ci ha sempre portato fortuna, anche nella mia esperienza con la Cremonese. Il Gubbio è una squadra quadrata, imprevedibile, con giocatori interessanti e che punta su una difesa molto solida e poi ha attaccanti veloci come Arena e Spina. Nell'ambiente attorno alla squadra è tornato l'entusiasmo e vogliono fare bene. Sono certo che per la Reggiana sarà una partita molto tosta».

Le avversarie dei granata cambiano spesso atteggiamento cercando di sfruttare gli spazi e le ripartenze. Farà lo stesso il Gubbio?

«Il Gubbio al Barbetti è una squadra che si esalta e ha giocatori che negli spazi possono far male. Se gli concedi campo sono dolori».

Eppure viene da una sconfitta interna contro il Rimini...

«Il risultato è molto bugiardo perché il Gubbio meritava almeno il pari».

I numeri dicono che la Reggiana in trasferta (tre punti) è un'altra squadra rispetto a quella che scende in campo al Città del Tricolore dove ha conquistato 12 punti.

«L'ho vista col San Donato Tavarnelle e pur concedendo qualcosa agli avversari ha qualità per indirizzare a proprio favore le partite. In trasferta deve forse rimboccarsi le maniche e imparare a vincere anche soffrendo. Le famose “partite sporche” che fanno la differenza».

Gubbio-Reggiana sarà un test importante per entrambe?

«Chi uscirà vittorioso da questo confronto potrà confermare le attese: la Reggiana per dare una precisa impronta al suo campionato, il Gubbio per consolidare il buon inizio di stagione, non a caso tra le due squadre c'è un solo punto di distacco».

La Reggiana soffre il mal di trasferta e forse questa è l'occasione giusta per invertire la tendenza. Non crede?

«Per i granata la vittoria avrrebbe un grande impatto su classifica e morale, ma il Gubbio sarà un avversario ostico, basti pensare che ha subito solo tre gol e di questi due domenica col Rimini e uno a Fermo. In pratica in cinque partite non ha mai subito gol».

 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google