Lo Spartano esulta ancora
Il campione della Reggiana Boxe vince il titolo nazionale dei Piuma. La bandiera granata Spanò: «Come una finale di Champions League»
Reggio Emilia Lo Spartano si conferma campione. E incanta il capitano dell’ultima promozione della Reggiana.
Davanti ai duemila spettatori dell’Arena di Monza, il talento della Reggiana Boxe Olmedo Mattia De Bianchi conquista la cintura nazionale dei pesi Piuma.
Una categoria inedita per lo Spartano guidato dal direttore sportivo Luca Quintavalli, amico dell’ex calciatore Alessandro Spanò. La bandiera granata assiste ai piedi del ring all’incontro con Mattia Occhinero, detentore del titolo, imbattuto alla vigilia.
Il 26enne anconetano domina con fisicità le prime tre riprese. Al quarto “gong” il campione reggiano cambia di passo, manda a vuoto molti più colpi del rivale e costringe alle corde Occhinero. Il verdetto alla decima ripresa è unanime: De Bianchi alza le braccia al cielo e indossa la cintura del campione italiano di categoria.
«È stato un incontro durissimo, non mi aspettavo di dover fare una fatica così – commenta lo Spartano –. Adesso ho persino la voce cotta, perché mi sembra di aver scalato una montagna. È stata anche più dura di quando ho perso il titolo Supergallo con Rigoldi, perché allora le ultime riprese le avevo gestite con calma pensando di essere in vantaggio».
Il campione descrive la metamorfosi dalla quarta ripresa. «Era inutile continuare a scambiare colpi con uno che è più forte fisicamente – spiega De Bianchi – quindi abbiamo cambiato tattica. L'ho battuto facendo valere la tecnica, su cui non ho rivali. Una volta superata la soglia della fatica tra il quarto e il quinto match, non c'è stata più storia. Voglio ringraziare soprattutto tutti quei reggiani che mi hanno seguito fino a Monza: siete stati la mia forza. Senza di voi avrei dato il cento per cento e non sarebbe bastato. Se ho vinto è perché mi avete portato al centodieci per cento. E la cintura ora torna dove deve stare: a Reggio Emilia».
Spanò esulta per la vittoria del campione e si considera una sorta di talismano. «Per me che vengo dal calcio credo di aver assistito a qualcosa di simile a una finale di Champions League – giudica l’ex capitano granata –, ma non una qualunque, di quelle finali incerte, che vengono decise dai colpi dei fuoriclasse in campo».
Per Emiliano Martinelli, presidente della Reggiana Boxe, De Bianchi «ha fatto un piccolo capolavoro, perché dopo aver perso le prime riprese lasciandolo sfogare è andato a crescere vincendo tutte le altre riprese».
Martinelli ritiene lo Spartano «un pugile con una grande testa, tatticamente è stato gestito benissimo». Soddisfatto anche il direttore sportivo Quintavalli.
«Grazie Spartano per questo regalo che ha reso da oggi te e Reggio Emilia ancora più belli – il tributo del diesse reggiano –: da sempre ti dico che nella vita parlano i fatti e questo titolo non ha bisogno di tante parole, ma di tanto rispetto. Sono fiero di te, come tutta la città».
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