Reggiana, che metamorfosi. Sbancato il “Barbetti” di Gubbio
Prova ordinata e di sacrificio per la squadra di Diana, che nella ripresa è rimasta in 10, soffrendo ma senza capitolare
Gubbio (Pg) Prendete la Reggiana sbruffona, squilibrata e imbarazzante di Fiorenzuola. Tenete a mente quella senza nerbo e presa a pallonate dall’Ancona. Fatto? Ora immaginate una squadra completamente diversa: caparbia, ordinata, consapevole in tutto e per tutto del piano partita imbastito da mister Diana, vale a dire difesa, lotta e contropiede. Oltre a pensare ad una Reggiana con queste vesti, inserite la prestazione di cui sopra all’interno di uno stadio da sempre ostico ai colori granata. Ma non è fantasia: è la realtà.
La Reggiana vince con pieno merito a Gubbio, sbancando il Barbetti per 2-1 grazie alla doppietta di Montalto nel primo tempo, al termine di una vera e propria battaglia. Oltretutto, i granata escono vincitori dopo aver giocato tutto il secondo tempo in dieci per l’espulsione di Kabashi. Una prestazione tutto cuore e organizzazione difensiva. Roba da stropicciarsi gli occhi e domandarsi se quella che era in campo fosse la vera Reggiana. Rozzio e compagni hanno indossato l’elmetto e per dirla con Sonny D’Angelo – al debutto dal primo minuto ed estremamente disciplinato - hanno giocato in maniera ignorante, preferendo un calcione in tribuna ad un appoggio educato al compagno di squadra. A proposito di squadra, la Regia ha giocato da tale, finalmente, dopo diverse prestazioni lontane dal concetto di gruppo che ha predicato il direttore Goretti nelle settimane scorse.
Diana salva una panchina alla vigilia di questa partita oltremodo traballante. Anzi, probabilmente con questo successo la rinsalda, perché il tecnico bresciano ha dimostrato di avere in pugno la squadra. I granata hanno seguito alla lettera le disposizioni del tecnico, a cominciare da quei giocatori da cui ci si aspettava qualcosa in più, soprattutto dopo il mercato estivo. Facciamo i nomi: Guiebre, Montalto e Pellegrini. Il primo, da pulcino bagnato e pasticcione, si è trasformato in terzino solido dietro e pronto a puntare l’uomo, come in occasione del raddoppio di Montalto, bravo ad anticipare imperiosamente di testa il diretto marcatore. Il centravanti siciliano, oltre ad una mole di lavoro in difesa spaventosa, si è preso anche il lusso di spiazzare Di Gennaro dal dischetto, sul rigore conquistato da un Pellegrini ancora sgusciante sugli avversari come in occasione del penalty al 22’ quando Bonini se l’è visto andar via sul fondo entrando in area.
I nei di questa partita? Turk nel primo tempo ha cercato in tutti i modi di rimettere in partita il Gubbio, con rinvii sui piedi degli avversari e uscite in ritardo. In quei frangenti, prima Toscano e poi Spina hanno graziato la Reggiana. Nella ripresa, dopo l’ingenuità di Kabashi da seconda ammonizione, si temeva che la Regia potesse soffrire il rientro veemente del Gubbio. Invece, la difesa ha retto molto bene e il solo Artistico, dopo il rigore causato da Guiebre e realizzato da Mbakogu, ha rischiato di far capitolare i granata, spedendo tuttavia sopra la traversa.
Una vittoria di personalità, miglior viatico possibile in vista del big match infrasettimanale di mercoledì col Cesena.
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