Reggiana, con il Cesena è una sconfitta al veleno
Fra mille proteste i romagnoli vincono 1 a 0 al Città del Tricolore
REGGIO EMILIA Volete un esempio di quando un arbitro decide una partita? eccovi Reggiana-Cesena. Il fischietto pistoiese Adalberto Fiero ha determinato l'inferiorità numerica della Reggiana dopo 24' del primo tempo per l'espulsione di Paolo Rozzio per somma di ammonizioni e poi dopo due minuti della ripresa ha decretato il calcio di rigore per una smanacciata di D'Angelo, che Corazza ha trasformato.
Il Cesena non ha fatto niente per vincere la partita se non un colpo di testa di Udoh e una girata a lato di Corazza. La Reggiana ci ha messo cuore, grinta e abnegazione ma serviva un episodio per rimettere in equilibrio la partita. Il fischietto toscano al 31'del secondo tempo non ha ritenuto punibile l'atterramento di Laezza e la conclusione di Nardi nel finale è uscita di poco. I granata si sono battuti per quelle che sono in questo momento le loro armi, ma serviva qualcosa di più per avere la meglio sul Cesena e sull'arbitro. Una partita agonisticamente tirata ma non cattiva che si è conclusa con otto ammoniti e un espulso. Un po' troppo.
È difficile capire dove finisce la pignoleria dell'arbitro Adalberto Fiero e inizia l'ingenuità del capitano Paolo Rozzio, sta di fatto che l'espulsione per somma d'ammonizioni dopo ventiquattro minuti ha condizionato Reggiana-Cesena. E non poteva essere diversamente.
Si può certamente dire che il direttore di gara pistoiese ha rovinato lo spettacolo e anche rimarcare che se dopo cinque anni è ancora in serie C qualche carenza l'ha dimostrata nel corso della sua carriera. Paolo Rozzio ha subito due cartellini gialli nel breve spazio di dieci minuti ed entrambi sono molto discutibili, ma per un direttore di gara che cerca il palcoscenico e sa di essere all'ultima chiamata non c'era miglior occasione. Così non si è sottratto alla voglia di esibizionismo e ha puntato dritto sul capitano Paolo Rozzio che certamente poteva evitare di andare spalla a spalla con Udoh e invece è caduto nella trappola dell’autoproclamatosi protagonista del match.
La Reggiana aveva iniziato col piglio giusto la partita e si era presentata un paio di volte dalle parti di Tozzo con le conclusioni di Nardi. In inferiorità tutto è stato più complicato anche se Alessio Baresi, che ha sostituito lo squalificato Diana, non ha fatto nessuna sostituzione ma ha semplicemente arretrato Libutti.I cambi sono arrivati nel corso della ripresa ma sempre con lo spirito di poter rimettere in equilibrio la partita. La Reggiana ha avuto la bravura di mantenere sempre aperta la partita anche con gli innesti dalla panchina e al 41'st è stata una sassata di Nardi dal limite a dare l'illusione del pareggio ma la palla è finita a lato di pochi centimetri. Peccato. Nel finale Turk ha evitato il raddoppio ma sarebbe stato troppo. I settemila tifosi presenti avrebbero meritato uno spettacolo calcistico e non una passerella del fischietto toscano. I granata sono usciti applauditi dai seimila tifosi granata a conferma di uno ritrovato spirito di squadra.
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