Gazzetta di Reggio

Sport

Basket Serie A

Reuvers, l'avvio è da urlo

Adriano Arati
Reuvers, l'avvio è da urlo

Il lungo è il miglior stoppatore, passatore e rimbalzista della lega. Per la Unahotels gioie anche dalla consolidata coppia Hopkins-Cincia

3 MINUTI DI LETTURA





Reggio Emilia Miglior stoppatore, miglior passatore e miglior rimbalzista della serie A. In un avvio di stagione non brillante, la Unahotels può consolarsi guardando al rendimento individuale di alcuni giocatori, quelli sino a oggi più produttivi.

Nate Reuvers, piacevole sorpresa di inizio anno, è il primo per stoppate dell’intera Serie A con ben 2.7 “timbri” a gara.

Il duo Cinciarini-Hopkins, invece, viaggia con una doppia doppia di media condita dal primato nelle rispettive specialità: il capitano sta mettendo insieme 10 punti e 11 assist a gara (il secondo, Stone, insegue a 7), e in coppa siamo a 13 e 11.5, ancora meglio; il lungo Usa con passaporto ungherese produce sinora 12.7 punti e 12.3 rimbalzi, dominatore della categoria in senso assoluto e per rimbalzi difensivi (10.3 di media), mentre in BCL si “ferma” a 11 e 6.5. Numeri di loro brillantissimi, che forse nascondono però parte delle sofferenze biancorosse. Soprattutto quelli della rodatissima coppia play-centro Cinciarini-Hopkins, già molto produttiva nella scorsa annata. Reggio sta faticando per trovare piena coesione, come immaginabile visti i vari arrivi in corsa. Quando in attacco si fatica, ed è accaduto spesso, diventa quasi “inevitabile” – in maniera quasi involontaria – rivolgersi alle certezze, come i giochi a due Cinciarini-Hopkins. Qualcosa si spreme sempre, in questo modo, ma certo l’amalgama ne risente, e alcuni volti nuovi, come Anim e Robertson, si trovano fisiologicamente ad arrancare, al di là del loro impegno.

Discorso non dissimile per i rimbalzi: Hopkins è una delle poche garanzie, il suo impiego cresce e le statistiche pure. Per assurdo, ma neppure troppo, ci sarebbe quasi da augurarsi che le statistiche vadano a ridursi, sia per la tenuta a lungo termine dei due sia per la crescita collettiva.

Un innesto che sta invece regalando sorrisi è Nate Reuvers, primissimo per distacco nelle stoppate con 2.7 di media, 8 in tre gare. E pure in coppa le cose non vanno diversamente, con 2.5 di media. Il 24enne Usa ha mostrato sino ad ora grandissimo tempismo negli aiuti vicino al ferro, e la capacità di sfruttare al meglio i suoi 211 centimetri uniti a braccia interminabili.

Sia nei classici aiuti contro i penetratori, spesso rispediti al mittente, sia nelle ancor più difficili stoppate su tiri in allontanamento dei pari-ruolo. Un bell’ombrello, decisamente. Come spesso accade coi grandi stoppatori, Reuvers si affida molto a questa sua peculiarità e ogni tanto eccede in aggressività per cercare la giocata, invece che tenere la posizione. Il rischio, in questi casi, è di concedere qualche rimbalzo facile e di vedersi fischiare falli, come accaduto con Atene. Ma le doti sono tutte lì da vedere.

E non sono certo le uniche qualità di un giocatore arrivato prima di tutto per le sue, confermate, capacità offensive. L’ala ha mostrato competenza al tiro perimetrale: prende tutte le triple che gli vengono concesse, e con buoni esiti (55.6% di media dall’arco in Serie A, il 40% in coppa). Anche vicino al ferro ha fatto vedere ottimi sprazzi, come finalizzatore di pallonetti, sfruttando le sue leve, e nei movimenti spalle a canestro, grazie a una tecnica notevole. La fisicità e la tenuta difensiva possono migliorare, senza dubbio, ma che Reuvers sappia giocare, e bene, a basket è indiscutibile.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google