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La rabbia di Goretti a fine partita: «Una esecuzione»

Nicolò Valli
La rabbia di Goretti a fine partita: «Una esecuzione»

Il direttore sportivo della Reggiana recrimina, ma pensa alla sfida con la Carrarese

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Reggio Emilia «È stata un’esecuzione perfettamente riuscita».

Roberto Goretti è l’unico a parlare a fine partita, incarnando tutta la rabbia dell’ambiente Reggiana per la direzione di gara dell’arbitro Fiero di Pistoia. Poche chiacchiere, solamente la volontà di metterci la faccia alzando i toni.

«È giusto che quando accadono episodi particolari ci sia la voce della società per esternare il pensiero – dichiara il ds – la squadra mi è piaciuta, ha lottato e combattuto. Abbiamo fatto tanti errori tecnici, dobbiamo migliorare molto e lo sappiamo. Siamo già focalizzati sulla gara con la Carrarese, dobbiamo subito accantonare questa partita e tre sconfitte su nove non condizionano più di tanto. Sappiamo infatti i nostri obiettivi e che ci sono tante contendenti, vedremo a fine anno chi li avrà raggiunti».

Mimmo Toscano, allenatore del Cesena, ha invece un parere diametralmente opposto sostenendo invece che il rigore ci sta e che, a suo vedere, il metro arbitrale non è stato troppo penalizzante per i granata. I limiti della Reggiana ci sono, la classifica è corta e la squadra non sta dando la spallata ad un campionato che sembra aspettare. Anche l’anno scorso la sfida col Cesena giocata al “Manuzzi” fu decisa da episodi arbitrali alquanto strani e condotti da un altro fischietto altezzoso; Fiero, da quanto rimbalza, è solito a metri arbitrali particolari e soprattutto ad atteggiamenti supponenti negli spogliatoi. Anche in questo turno infrasettimanale non si è sottratto al suo consueto ruolo, dettato probabilmente da una sete di ambizione e arrivare più in alto possibile nella sua carriera.

A maggio, nell’andata dei quarti di finale playoff, Radrezza fu espulso a fine match a causa di una presunta protesta ed il rosso lo costrinse a saltare il ritorno al Città del Tricolore. Goretti non fa nomi e cognomi ma sembra chiaro a chi è rivolto il suo dito puntato: «Io non ho parlato dell’arbitro, ho solo detto che dalla tribuna si è assistito ad una vera e propria esecuzione. Ognuno – chiude il direttore sportivo della Reggiana– capirà da solo chi ne è l’artefice».

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