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Il tributo del Milan a Vecchi

Wainer Magnani
Il tributo del Milan a Vecchi

La società rossonera intitola il campo di allenamento dei portieri all’Eroe di Salonicco. Commovente inaugurazione alla presenza di moglie, figli e amici dell’allenatore

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Reggio Emilia Il Milan ha inserito il reggiano Villiam Vecchi nei suoi eroi di tutti i tempi con l’inaugurazione di una targa ricordo nell’area dove si allenano i portieri a Milanello. È stata una cerimonia commovente, alla presenza dello staff dirigenziale e tecnico e dei giocatori rossoneri. A fare gli onori di casa Paolo Maldini, un’altra bandiera rossonera e direttore dell’area tecnica del Milan: «È un onore per me essere qui – ha rimarcato – all’inaugurazione di questa targa intitolata a Villiam Vecchi. Per tutti i tifosi rossoneri Villiam è l’eroe di Salonicco, dove abbiamo vinto la Coppa nel 1969. È stato un campione in Italia e ha vinto anche all’estero. Per me e per tutte le persone che lo hanno conosciuto è stato un grande professionista e a livello personale è stato un amico e un fantastico compagno di viaggio. È quindi un onore essere presente a questa cerimonia con Lorena e tutta la sua famiglia, grazie ancora della vostra partecipazione».

La moglie Lorena ha commosso tutti con i suoi ringraziamenti: «Sicuramente Villiam sarebbe onorato di questo tributo – ha sottolineato –. Tutte le volte che lo accompagnavo a Milanello mi portava davanti alla statua di Nereo Rocco, suo grande maestro e mi diceva: vedi, lui ha lasciato il segno. Adesso lo si può dire anche per Villiam».

Per la famiglia di Vecchi, la moglie Lorena, i figli Micaela e Davide, è stato un giovedì speciale vissuto a Milanello, nella seconda casa di Villiam. Una dimostrazione da parte del club rossonero di stile, affetto e grande partecipazione. Il Milan ha fatto le cose in grande, come a suo tempo si erano distinti Carlo Ancelotti e il Real Madrid, perché un pullman è andato a Fellegara a prendere tutta la famiglia e gli amici, poi il trasferimento a Milanello. Una volta giunti nel centro sportivo hanno assistito all’allenamento della prima squadra, poi c’è stata la cerimonia di inaugurazione della targa che ha intitolato il campo d’allenamento dei portieri a Villiam Vecchi.

Uno spazio che Villiam ha frequentato per anni e dove sono cresciuti tanti portieri della prima squadra e delle giovanili, oltre a tanti allenatori. In modo particolare Gigi Ragno, uno dei preparatori dei portieri della prima squadra, che non è riuscito a trattenere la sua commozione. Ragno è stato un allievo di Vecchi ed era venuto a Reggio a trovarlo qualche anno fa: «Io e te nella tua Reggio – è il messaggio scritto a ricordo di Villiam – città che mi ha regalato un padre calcistico e un esempio di come nel calcio bisogna comportarsi. La stessa città ha coronato il mio sogno professionale e tutto non poteva che partire da te. Sarai sempre con me».

Alla cerimonia d’intitolazione dell’area dei portieri a Villiam Vecchi c’erano proprio tutti: assieme a Paolo Maldini e Frederic Massara si sono stretti in un abbraccio con i familiari il mister Stefano Pioli, il vice Giacomo Murelli, Daniele Bonera, Gigi Ragno e tutti i componenti lo staff ma soprattutto il personale di Milanello che negli anni ha conosciuto Villiam. Tutti i giocatori si sono presentati a Lorena, Micaela e Davide con una stretta di mano, un abbraccio e un sorriso. Sulla targa è stato posto un mazzo di fiori.

È stata dunque una giornata molto intensa, che ha ancora di più esaltato le qualità del campione ma soprattutto dell’uomo Villiam Vecchi che al Milan come alla Reggiana ha lasciato un segno indelebile. Sono tanti i portieri che grazie a lui si sono affermati a livello nazionale e internazionale.

Toccanti le parole scritte da Gigi Buffon quando apprese la notizia della morte di Vecchi: «Più di un allenatore. Più di un maestro. I tuoi consigli e i tuoi insegnamenti sono stati determinanti per la mia carriera. Mi hai dato tanto, sia a livello professionale che umano. Un semplice grazie non potrà mai essere abbastanza per tutto quello che hai fatto per me».

Il portiere Mike Maignan, non potendo essere presente a Milanello perché infortunato, ha voluto fare sentire la sua vicinanza donando alla famiglia una sua maglia. Un segno di grande considerazione. Il Milan ha reso immortale Vecchi agli occhi dei tifosi e lo ha consacrato, anche se il grande amore di Villiam è sempre stata la Reggiana. Guido Mattioli ci ha raccontato un episodio commovente. Quando Villiam era in un letto d’ospedale e stava molto male, era una domenica (tre giorni prima della sua scomparsa) ha chiesto di poter vedere la Reggiana in televisione perché giocava in Coppa Italia. Dato che non c’era la tv in camera all’ospedale, ne venne comprata una per consentire a Villiam di vedere la sua squadra del cuore. Un amore mai nascosto e che ha cercato di coltivare fino alla fine, presenziando, in auto, agli allenamenti assieme agli amici Sergio Eberini ed Ermes Marani. Gli bastava vedere i ragazzi allenarsi sui campi di via Agosti per rigenerarsi lo spirito.

La dirigenza della Reggiana, per voce del direttore generale Vittorio Cattani, ha promesso alla famiglia di Villiam, in accordo con il sindaco di Scandiano, di dare vita in primavera a un torneo giovanile in suo onore. Nulla vieta poi, quando il centro sportivo di via Agosti sarà ultimato, una dedica del tutto speciale per ciò che ha fatto per i portieri della Reggiana e soprattutto per i giovani. La Reggiana farà di tutto per non dimenticarlo così come tutti i suoi allievi.

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