Cauz si sforza di pensare positivo: «Stiamo crescendo, il gioco arriverà»
Il difensore classe ’96 sta cercando di guadagnarsi spazio nelle gerarchie
Reggio Emilia Il primato della classifica era ormai stato toccato, i 300 tifosi presenti allo Stadio dei Marmi e quelli sul divano di casa già stavano pregustando il sorpasso alle dirette concorrenti nonostante una prestazione non certo da ricordare e invece l’urlo di gioia è rimasto strozzato in gola. Dario D’Ambrosio, fratello gemello del più celebre Danilo in forza all’Inter, è stato bravo a raccogliere in tap-in il pallone dell’1-1 spedendolo in porta. Uno dei tre centrali presenti in quel momento era Cristian Cauz anche se le responsabilità del gol incassato sembrano più appartenere ad altri. Il difensore classe ’96 sta cercando di guadagnarsi spazio nelle gerarchie dopo la tremenda prestazione di Fiorenzuola
Cauz, quanti rimpianti avete per il finale da Carrara?
«Siamo incazzati, sono due punti persi. Una squadra che vuole vincere non può prendere gol a dieci secondi dalla fine. La nostra è comunque una prova in crescita, ci sono stati sprazzi di bella Reggiana; non è facile imporsi a Carrara e fare punti anche se c’è rammarico per com’è finita la gara».
Quel gol preso grida vendetta. Che idea si è fatto dal campo considerato che era a pochi passi?
«Difficile dirlo con esattezza, è stata un’azione molto concitata. Abbiamo perso palla in uscita ed eravamo un po' sorpresi, anche se il cross che ha fatto il loro esterno 9 volte su 10 colpisce uno di noi».
La Reggiana è comunque a un punto dalla vetta. Come state vivendo questo momento?
«Dopo la sconfitta di Fiorenzuola abbiamo attraversato un momento di difficoltà. Abbiamo intrapreso un percorso nuovo dopo quello che ci è capitato l’anno scorso con giocatori diversi. Siamo a un punto dalla vetta ma abbiamo incontrato quasi tutte le prime della classe; dobbiamo solo continuare a lavorare e rimanere positivi».
Che analogie e differenze trova rispetto all’anno passato?
«Il gruppo è unito, rispetto all’anno le caratteristiche tecniche non sono le stesse. Siamo una squadra molto fisica e muscolare con giocatori che rincorrono sino all’ultimo minuto. Ci manca quel palleggio che avevamo l’anno scorso, ma siamo sulla buona strada».
Personalmente come si sente? Dopo il pomeriggio negativo col Fiorenzuola sembra essersi ripreso...
«Mi sento bene, sto affrontando un problema di pubalgia dall’aprile dell’anno scorso che in ritiro estivo si è riacutizzato. Avrò molti alti e bassi, ma c’è da stringere i denti».
Anche perché vincere sarebbe per voi reduci dalla delusione del 2021-2022 la chiusura di un cerchio.
«Credo che sia vecchi che nuovi abbiano voglia di primeggiare, nessuno viene a Reggio senza obiettivi. Abbiamo tutti fame e voglia. Ci aspettano ora due sfide impegnative contro Vis Pesaro ed Entella e dobbiamo ritrovare gioco e vittoria che è poi quello che conta».
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