L’Unahotels c’è ma con Brindisi deve vincere
Dal ko in Coppa contro il Karsiyaka buone indicazioni per il campionato
Reggio Emilia Torna a casa con diverse amarezze e con dubbi ancora da fugare ma pure con discreti motivi per essere ottimista, la Unahotels che nella giornata di ieri è volata da Smirne in Italia dopo la sfida di Basketball Champions League persa martedì sera 83-76 con il Pinar Karsiyaka.
È la quinta sconfitta filata, una striscia che inizia a farsi lunga dopo i due successi con cui si era aperto ottobre, e diversi problemi emersi in precedenza sono tornati fuori, a partire dalla fatica a dare continuità all’attacco per proseguire alcune leggerezze difensive (negli aiuti, a rimbalzo) costati carissimo contro una formazione atletica ed esperta. In più la gestione del finale da parte delle teoriche prime punte non ha convinto, con qualche forzatura di Cinciarini e le pessime scelte di Robertson, compreso il tiro del possibile pareggio preso contro la difesa schierata e dopo un’azione passata a palleggiare. Dal lato opposto, va ricordato che la Unahotels ha retto e più che bene l’urto contro una squadra di alto livello, la favorita per il passaggio del turno, con lunghi atletici e un giocatore, McCollum, che ha passato la carriera a segnare in Eurolega. E lo si è visto.
Senza i suoi 23 punti nel primo tempo, i biancorossi avrebbero probabilmente ottenuto il successo. Non c’è nemmeno molto da imputare alla difesa, in ambasce in altre situazioni ma che contro un giocatore semplicemente troppo forte ha fatto quel che ha potuto.
Reazione senza punti
La reazione invocata da coach Menetti dopo il punto più basso, l’opaca prestazione interna con Varese, è arrivata, e bella solida. Ora c’è una gara da non sbagliare, quella di domenica con Brindisi, per spezzare la cupezza e mettere punti; poi arriveranno un difficile derby con la Virtus e quindici preziosi giorni di pausa, in cui inserire al meglio i rientranti. La seconda buona notizia di martedì riguarda l’infermeria, ormai vuota.
Vitali e Strautins sono di nuovo disponibili, la guardia bolognese ha dato subito un preziosissimo contributo, avranno bisogno di tempo per ritrovare ritmo e condizione, come sta facendo Olisevicius, ma ora l’organico è completo.
Menetti ha tutte le opzioni disponibili e qualcosa di nuovo si è visto, con la rotazione dei lunghi ridotta ai tre stranieri e l’utilizzo di Olisevicius da quattro tattico durante la rimonta.
Finiti gli alibi
Visto anche il buon impatto di Cipolla, la Unahotels ha dodici elementi veri da schierare, con diverse combinazioni tattiche da esplorare, e perde pure gli “alibi”, mai realmente accampati, va detto, delle assenze. A questo punto vincere con Brindisi è davvero prioritario, non importa il modo, per dare continuità a quanto di buono visto in Turchia.
E pure con qualche rimpianto, perché – con tutto il rispetto per Napoli e Varese – una prestazione come quella contro il Pinar non avrebbe portato a due sconfitte dolorose come quelle registrare nelle ultime settimane.
Intanto si pensi al risultato, poi toccherà lavorare sulla fluidità offensiva, ancora da registrare, e sinora solo parzialmente compensata dalla qualità di Cinciarini, Hopkins e di un Reuvers sempre più brillante, anche se tenuto a sedere per tutto l’ultimo quarto, e da uno Olisevicius che appare in netto miglioramento. Le possibilità ci sono tutte, alcune devono concretizzarsi alla svelta.
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