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Per tornare a comandare alla Reggiana serve Lanini

Wainer Magnani
Per tornare a comandare alla Reggiana serve Lanini

Dalla débâcle di Fiorenzuola l’attaccante non è più titolare

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Reggio Emilia

Dov’è finito l’Eric Lanini di inizio stagione? L’attaccante che ha segnato quattro gol nelle prime tre partite: due alla Lucchese e un’altra doppietta al Montevarchi. Lanini è stato titolare nelle prime sette partite, pur essendo stato sostituito in quattro occasioni, ma dalla settima giornata, dopo Fiorenzuola dove ha giocato solo un tempo, è sempre subentrato dalla panchina senza mai incidere.

I numeri dicono che Lanini ha fatto registrare la presenza in tutte e dieci le partite di questo inizio di stagione per 618 minuti giocati, in pratica 77 minuti giocati a partita. Una visione che farebbe pensare a un giocatore che è parte integrante del progetto granata ma in realtà l’impressione, anche dalle scelte, è che Lanini sia uscito dagli schemi. Lo conferma il fatto che con l’Ancona e a Carrara ha giocato gli ultimi venti minuti. E non sono stati evidenziati infortuni o altre indisponibilità.

Gol e qualità in avanti

Eric Lanini è un attaccante speciale per la categoria perché ha qualità tecniche, vedi corsa e tiro, che fanno la differenza in serie C. Una punta che sfrutta gli spazi e come si usa dire: sa attaccare la profondità ma deve essere messo in condizioni di sfruttare le sue doti, ciò che fino a oggi la squadra ha fatto poco oppure a sprazzi.

Nelle ultime prestazioni, in modo particolare, gli è stato chiesto un lavoro più di contenimento che di proiezione offensiva e questo aspetto l'ha certamente penalizzato ma resta pur sempre l'attaccante su cui la Reggiana ha puntato molto per avere un considerevole bottino di gol. Oltretutto è anche uno specialista nei calci piazzati.

Bisogno di “coccole”

Come tutti i giocatori che si definiscono “fuori dagli schemi” anche Eric Lanin è un atleta che va gestito, nel senso che in allenamento non eccelle mai per abnegazione ma è in partita che sa fare la differenza. L’altro elemento, ormai riconosciuto, è che Lanini deve sentirsi amato, protetto e considerato dal tecnico, dai compagni e dall'ambiente. In poche parole deve essere “coccolato”. Non a caso in estate, dopo il suo ritorno al Parma, Eric ha fatto di tutto per tornare alla Reggiana perchè aveva trovato a Reggio un ambiente, una società e un allenatore che hanno creduto in lui.

Lanini nel corso della sua carriera non ha mai avuto la possibilità di giocare per due anni di fila nella stessa squadra e per questo motivo ha fortemente voluto firmare un accordo definitivo con la Reggiana, seppur sotto forma di prestito biennale.

Feeling con il tecnico

Eric ritiene che Reggio Emilia e la Reggiana siano l’occasione ideale per dimostrare di essere un giocatore di serie B.

Non si può nemmeno parlare di poca affinità con l’allenatore Aimo Diana. Nelle sue interviste Lanini ha sempre rimarcato come una delle ragioni che l'hanno spinto a scegliere di tornare alla Reggiana era la presenza del tecnico Aimo Diana che pur con “bastone e carota” lo sta facendo maturare. La stessa considerazione tecnica l'ha spesso manifestata il tecnico granata pur rimarcando le “peculiarità” di Eric che è un attaccante che va gestito ma in campo fa la differenza.

Senza nulla togliere al valore di Adriano Montalto (tre gol in sette presenze) o di Jacopo Pellegrini (due gol e un assist in nove presenze) è evidente che la fortuna in attacco della Reggiana sono legate al rendimento di Eric Lanini. Un bomber che deve essere messo nelle migliori condizioni per esprimere il suo talento e forse riportato al centro del progetto ma che ha le qualità per fare la differenza. L'appuntamento di sabato contro la Vis Pesaro potrebbe essere la giusta occasione per ritrovare il “vero” Lanini.

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