Hopkins, Cinciarini e Reuvers i moschettieri di Max Menetti
Rimbalzi, assist e stoppate: in testa alle statistiche i tre della Unahotels
Reggio Emilia Pochi solisti sugli scudi e sofferenze collettive in attacco difficili da nascondere. Fotografano bene l’avvio difficile della Unahotels, le statistiche delle prime quattro giornate di serie A. Reggio può contare sul miglior rimbalzista, il miglior passatore e il miglior stoppatore del torneo, rispettivamente Hopkins, Cinciarini e Reuvers e pure sulla seconda miglior difesa, ma è pure penultima per produzione offensiva e ultimissima per percentuale al tiro da tre, oltre che la formazione che subisce più stoppate. L’ottimo rendimento dei tre singoli, fra i pochi a reggere l’urto, è probabilmente anche amplificato dai patemi di gruppo, che spingono a un maggior coinvolgimento di chi invece qualche risposta prova a darla. Questo non toglie comunque nulla alla produttività del trio. Hopkins porta alla causa 11.5 rimbalzi (9.5 in difesa, altra classifica dominata) e 11 punti di media, una bella doppia doppia condita dal 56% al tiro da due, dal 36.4% da tre e da una stoppata a gara, oltre che da 3 palle perse a match (ottavo).
Il socio Cinciarini si avvicina pure lei alla doppia doppia, con 11 punti e ben 9.5 assist di media, un dato calato con Varese, dove i “soli” 5 passaggi vincenti gli hanno tolto la doppia cifra. La sorpresa più piacevole è senza dubbio Nate Reuvers, miglior stoppatore del torneo per distacco con 2.5 (il secondo è a 1.5), a cui abbina 10 punti, 4.5 rimbalzi e un brillantissimo 54.5% da tre punti. Un bell’innesto. Anche i problemi, e la classifica lo ricorda, non mancano.
La Unahotels è prima per stoppate (4.8, il merito va in buona parte a Reuvers) e la seconda per punti concessi, solamente 70.3 a gara. Quest’ultimo è di suo un dato eccellente, da bilanciare pensando al tipo di gare giocate: una nettissima vittoria con Treviso e due sconfitte in match lenti e a basso punteggio con Tortona e Napoli prima dell’accelerata con Varese. Il 59 – 63 con Tortona (non a caso la miglior difesa in assoluto) incide sul totale, ma si tratta appunto di partite cingolate che non hanno arriso a una Reggio ancora poco efficace nel costruire gioco fluido e nel muovere con continuità il tabellino.
I biancorossi hanno il penultimo attacco della serie con 71.3 punti, davanti alla sola Trevisto tenuta a 58 all’esordio e ferma a 66.3 e sono la peggior formazione del campionato nella percentuale da tre punti, il 29.4% frutto del 30/102 totale. E Reggio di bombe ne tenta, settima assoluta. Questi tiri sono stati spesso soluzioni di emergenza dopo giochi rotti e azioni che non avevano trovato sblocco, il rientro di Vitali, Strautins e Olisevicius dovrebbe aiutare in questo. Un’ultima statistica che colpisce è quella delle stoppate subite, 4.8, nessuna ne “prende” così tante, unito a quello di Robertson, il più stoppate del torneo con 1.3 a gara. Una squadra che fatica a genera attacco si trova spesso costretta a forzare (la guardia canadese in primis), finendo spesso in bocca alla difesa. Tutti aspetti che Menetti conosce bene, da sistemare in tempi rapidi per cambiare marcia, possibilmente già dalla sfida di domani con Brindisi.
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