Per coach Menetti la rosa al completo e segnali positivi dopo Brindisi
Il punto sulla Pallacanestro Reggiana. Strautins ha accelerato il rientro
Reggio Emilia Torna a respirare la Unahotels, dopo aver rotto la striscia di cinque risultati negativi filati. E, con maggior serenità, può fare qualche valutazioni a breve e medio termine. La prima, positiva, è che il gruppo è stato in grado di reagire e ha mostrato di voler seguire coach Menetti, come notato in Turchia col Pinar e poi nel netto successo casalingo con Brindisi. Una rivale non facile, va detto, con tanta fisicità e sinora sempre capace di rimanere in contatto sino all’ultimo. Il grande equilibrio della serie A, poi, permette di non perdere contatto.
A parte le imbattute Tortona e Virtus e Milano a 4 vittorie, la classifica è compattissima, con 13 squadre compresse in 4 punti (fra quota 2 e quota 6). Normale, in un inizio di stagione, ma pure un segnale di come anche le rivali biancorosse fatichino a trovar ritmo. In campionato il discorso è lungo, la questione è parzialmente diversa in Basketball Champions League, dove Reggio ha già due sconfitte.
Ma con tutto il girone di ritorno da disputare e nessun scarto enorme da pagare, pure lì tutte le possibilità sono aperte, dal primato all’eliminazione diretta. Per quanto riguarda il campo, la notizia migliore è il recupero dell’intero organico. Anche Strautins, come già Olisevicius, ha accelerato i tempi del rientro e appare in discrete condizioni, anche se per entrambi i baltici sarà necessario attendere qualche altra settimana, prima di vederli a pieno regime.
Michele Vitali ha smaltito la distorsione alla caviglia e lo si è visto. La sua grande prestazione ha guidato la Unahotels con Brindisi, oltre ai punti la guardia bolognese ha portato tutto quello che era mancato sino ad ora: lucidità, freddezza nelle letture, intensità difensiva e cattiveria. Non gli si potrà chiedere sempre di salvare la giornata, di certo la sua presenza almeno a ora è fondamentale. La rosa al completo permette a Menetti di svariare fra tante soluzioni tattiche, adeguandosi alle gare e agli avversari, e rende l’attacco reggiano più vario, dopo un mese in cui si viveva e si moriva con il duo Cinciarini-Hopkins.
Con Brindisi, play e centro sono stati bravi nel lasciar spazio ad altri dedicandosi alla cucitura e alla difesa, rispettivamente, senza dover giocare ogni azione come perni primari. L’anno scorso Cinciarini, privo di rincalzi, ha abituato tutti a un rendimento stellare, chiedere il bis sarebbe eccessivo e probabilmente poco utile al discorso di squadra, visti i tanti impegni e la profondità disponibile. L’abbondanza porta anche a fare scelte. La prima, più netta, riguarda Funderurk. Il lungo Usa ha giocato, maluccio, soli 2’, Menetti è andato su quintetti leggeri o gli ha comunque preferito Diouf come cambio. A oggi Funderburk non è stato in grado di incidere, un rendimento compensato dal brillantissimo avvio di quello che a inizio stagione era il teorico rincalzo, Reuvers. Funderburk è arrivato tardi in un contesto non definito, certo è che a oggi non si sono visti grandi passi in avanti, se non uno sporadico sprazzo in coppa. Una risposta deve arrivare. L’altro straniero sotto i riflettori è Robertson. Il tema non sono le palesi doti, quanto la possibilità di inserirlo pienamente nel contesto Unahotels. Con Brindisi, usato in pratica da cambio di Cinciarini, si è messo a disposizione. Una crescita della difesa e della tenuta a rimbalzo, fondamentale per accelerare i ritmi, potrà giovargli.
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