Strautins, che grinta: «Se siamo al top anche Bologna dovrà sudarsela»
L’ala cresciuta nel vivaio biancorosso sta riacquistando la condizione migliore
Reggio Emilia «Mi sento bene, è stato bello tornare a giocare dopo tanto tempo e ora ho voglia di dare una mano». Non nasconde il sorriso per essere finalmente riuscito a dare una mano alla sua Unahotels Arturs Strautins, da una settimana di nuovo protagonista in campo dopo l’assenza prolungata dal giugno scorso.
L’ala cresciuta nel settore giovanile biancorosso ha riportato all’epoca un infortunio all’anca che ha richiesto un intervento e poi una lunga convalescenza.
In anticipo di quasi un mesetto sulla tabella di marcia, il giocatore è di nuovo disponibile, in Turchia col Pinar ha riassaggiato l’aria partita e domenica scorsa con Brindisi ha dato un buon contributo in termini di energia e di punti a una formazione che in questo periodo ha sofferto proprio a mettere intensità e a creare punti. Ora ci vorrà pazienza, per tornare gradualmente al massimo della condizione, ma Strautins può già dare una mano concreta e non vede l’ora di farlo già dalla prossima sfida con la Virtus.
Come si sente, dopo tanto tempo?
«Fisicamente sto bene, mi sento in piena forma e non ci sono problemi particolari, ho voglia di giocare, sono stato lontano davvero troppo tempo, sono stati mesi difficili senza poter dare una mano alla squadra».
La voglia e l’energia si sono viste in campo, con Brindisi. Ci vorrà del tempo per arrivare al massimo della condizione?
«Non credo, in questi mesi ho lavorato tanto per cercare di essere pronto il prima possibile e per esserlo al massimo, mi sento bene, sono pronto a giocare».
È tornato e Reggio ha vinto. Doppia bella sensazione?
«Ci voleva per me e ci voleva per la squadra, con Brindisi abbiamo fatto una grande prestazione e siamo riusciti finalmente a vincerlo. Oltretutto lo abbiamo fatto davanti ai nostri tifosi, che ci hanno sempre sostenuto, e questa è una soddisfazione ancora più grande».
E ora? La pausa servirà per lavorare insieme e trovare coesione?
«Ora dobbiamo continuare a giocare come abbiamo fatto con Brindisi, a mettere tanta intensità. Poi certo le due settimane senza partite potranno esserci utili per allenarci insieme e trovare ancora più confidenza. Ma vogliamo fare sempre bene, già dalla prossima partita».
Con il suo recupero e quello di Vitali, potete cambiare spesso assetto. È un’arma in più?
«Abbiamo tante soluzioni, possiamo adattarci e credo che per me come per i compagni l’importante sia aiutare la squadra, senza guardare molto ad altro. Certo possiamo avere quintetti più tattici, con Olisevicius da ala forte, in altri momenti invece abbiamo giocato con quintetti più alti e potenti, abbiamo diverse possibilità».
Possibilità da collaudare già domenica sera con la Virtus Bologna, un derby durissimo contro una squadra costruita per il vertice. Siete pronti per la sfida?
«Sarebbe un problema se ci volessero motivazioni particolari quando si affronta una squadra come la Virtus Bologna. È una squadra da Eurolega, ha tantissimi grandi campioni, sappiamo che batterla sarà difficilissimo ma è anche un grande stimolo poterla affrontare. Di sicuro non faremo mancare la voglia di vincere e di fare il massimo, anzi».
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