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Regia all’esame di maturità

Wainer Magnani
Regia all’esame di maturità

Alle 21 a Chiavari la sfida con la capolista Entella: quasi settecento tifosi a sostenere la squadra al Comunale

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Reggio Emilia Quanto vale Entella-Reggiana, il big match in programma stasera (ore 21) al Comunale di Chiavari?

Tanto in termini di entusiasmo e credibilità per i granata, forse un po’ meno per la classifica.

L’Entella ha l’occasione di allungare il passo mentre per Rozzio e compagni di operare il sorpasso. La sfida odierna rappresenta un test con un grande valenza tecnica perché la Reggiana deve dimostrare di essere all’altezza della capolista Entella reduce da cinque vittorie consecutive. Il confronto arriva in una momento di fibrillazione all’interno del club granata, anche se ieri il tecnico Aimo Diana ha stemperato i toni e riportato il dialogo su un piano di normale confronto e anche sintonia con la società. La gara di oggi è l’occasione per restituire serenità a tutto l’ambiente.

Siamo alla dodicesima giornata, a meno di un terzo del campionato dunque nessuno può pensare che sia una sfida decisiva in chiave promozione, visto anche il grande equilibrio in classifica e nei risultati. È però vero che l’Entella è una squadra in forte ascesa (cinque vittorie di fila) ma soprattutto ha coltivato una forte consapevolezza nei propri mezzi.

Non che i liguri stiano offrendo un calcio spettacolare e lo confermano le ultime vittorie acciuffate nel finale di partita, vedi contro Olbia, Montevarchi, Ancona e Fiorenzuola. Un avversario di indubbio valore ma che non si può dire stia dominando il campionato anche nei numeri: 14 gol realizzati, tre in meno dei granata e 10 gol subiti, gli stessi incassati da Rozzio e compagni.

La Reggiana ha un solo punto di ritardo dalla capolista e l’avvio di stagione ha evidenziato delle difficoltà oggettive che solo l’ultima partita contro la Vis Pesaro hanno in parte cancellato. Ecco perché questo test a Chiavari rappresenta un vero esame di maturità per la Reggiana, se non altro sotto il profilo della capacità di governare la partita. È difficile scegliere tra la prestazione e il risultato. Verrebbe facile dire “non importa come ma è fondamentale vincere”eppure la capacità di fare la partita avrà una sua valenza.

Diana è convinto di avere ritrovato la “sua” Reggiana: la squadra che impone il proprio credo calcistico, che gioca in modo offensivo. La sfida con l'Entella è l’occasione ideale per confermare questa convinzione e un salto di qualità indispensabile per essere competitivi per la serie B.

Inutile dire che gli occhi dei quasi settecento tifosi granata saranno tutti sul grande ex Luca Zamparo ma è pur vero che al momento gli uomini decisivi dell’Entella sono stati Merkaj e Faggioli più che l'Arciere. A livello di formazione non ci dovrebbero essere novità rispetto alla sfida con la Vis Pesaro, a iniziare dalla conferma di Venturi tra i pali per proseguire con i cinque di centrocampo che sono ormai assodati: Libutti, Rossi, Nardi, Kabashi e Guiebre.

I dubbi restano sulla coppia d’attacco ma Rosafio e Lanini sono i favoriti su Pellegrini e Montalto. Poi saranno le rotazioni a incidere nel corso della partita.

In tribuna è atteso anche il patron Romano Amadei che vorrà certamente motivare il gruppo e capire il clima che si respira in seno alla squadra dopo le ultime polemiche. Anche questo “incidente di comunicazione” da parte di Diana può essere cancellato dal risultato che maturerà in campo. A volte gli allenatori scelgono una strategia psicologica per compattare il gruppo ma poi alla fine è sempre il campo il giudice supremo.

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