Unahotels con l’elmetto al pala Dozza si arrende alla Virtus dopo 30’ di lotta
Reggio Emilia cede solo nel finale, Funderburk ai margini delle rotazioni a rischio taglio
Reggio Emilia Bella, intensa e pure pericolosa per una trentina di minuti, la Unahotels infastidisce a lungo la regina Virtus Bologna. Che solo nella seconda parte di gara, stringendo forte in difesa, fa suo il derby. Alla pausa del campionato, Reggio arriva avendo dimostrato - dopo settimane d’incertezza - di aver carattere perché al pala Dozza è entrata senza alcun timore reverenziale, ma pure con la necessità di rimetter mano all’organico. L’inconsistente Funderburk ha visto il campo per 5’ appena e una riflessione forse andrebbe fatta pure su Robertson. In ogni caso si deciderà tutto in questo giorni lontano dalle contese. In campo si tornerà infatti solo il 19 con Verona.
Come detto, il posticipo domenicale in piazzale Azzarita ha visto la Unahotels carichissima sin dalle prime battute, sempre pronta a sfruttare le sviste difensive dei bianconeri. Malgrado i patimenti sotto le plance, Reggio non solo tiene il match in equilibrio ma sprinta pure sul +5 sul finire di quarto tanto da costringere Scariolo a fermare il tempo per un minuto per fermare la mini-fuga reggiana. Nell’intento riesce Bako con un’autentica prova di forza sotto canestro. All’8’ Pajola riduce quindi il gap a un punticino.
I biancorossi non mollano però nulla e nel finale producono il nuovo + 4 prima che un linero di Shengelia chiuda il quarto sul 18 a 21.
Più talentuosa, enormemente più talentuosa e fisica, la Virtus tenta a più riprese di scappare. Con ostinazione, chiusa in una zona 3-2, Reggio resta però in corsa e pur subendo parecchio sotto le plance, alla pausa lunga arriva sul +2.
Continua a mordere Reggio, anche a inizio ripresa. Lo strappo bianconero arriva soltanto al 28’ quando la Virtus, dopo la sensibile stretta difensiva richiesta da Scariolo, progressivamente si prende fino a sette punti di vantaggio (60-53). E, anche se l’appannamento dei reggiani è evidente, Robertson da tre ridà speranza ai suoi. Sulla terza sirena, però, Belinelli mette il colpo del 62-57.
Con entrambe le difese che lavorano forte, servono quasi 3’ prima di vedere un canestro nell’ultimo periodo. Di qua ci pensa Diouf, per il -3, prima che anche la Virtus si sblocchi con Belinelli. Menetti ci prova coi piccoli, ma Hackett facilmente spinge suoi sul +7. Non più lucida, Reggio precipita sul -10. Poi, al 38’, ad affossarla del tutto è Cordinier con una tripla che fa svanire anche le ultimissime speranze.
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