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Espeche su Reggiana-Pontedera: «Un'altra musica rispetto alla Coppa»

Luigi Cocconcelli
Espeche su Reggiana-Pontedera: «Un'altra musica rispetto alla Coppa»

L'ex granata potrebbe costituire con l’altro ex Martinelli la coppia centrale nella sfida di domenica

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Reggio Emilia Si sa, per ogni allenatore la partita più ostica è la prima da giocare. Aimo Diana non farà eccezione.

Se gli chiedete quale ritiene l’ostacolo più difficile dei sette che la Reggiana deve affrontare da qui alla fine del girone d’andata, tutti sulla carta pienamente alla sua portata, vi sentirete rispondere il Pontedera. E qua, forse, con piena cognizione di causa.

I toscani sono, dopo il Cesena, la squadra, numeri alla mano, più in forma del momento. Viene, il Pontedera, da una striscia, coppa Italia compresa, di quattro successi di fila, gli ultimi 3 senza aver subito reti.

Un cambio di marcia sotto gli occhi di tutti da quando in panchina Canzi ha rilevato Catalano.

Marcos Espeche, ex del match e che ci tiene a sottolineare come lui di Reggio conservi solo buoni ricordi, che qua ha ancora amici, ottimo rapporto con presidente, ex compagni, magazzinieri e via discorrendo, non se la sente di addossare un avvio di stagione al di sotto delle aspettative a chi quella stagione in panchina l’ha iniziata. «Avevamo – dice l’ex difensore granata – forse solo bisogno di tempo, rispetto al campionato scorso sono cambiate tante cose, siamo una squadra giovane, nel calcio, però, a qualsiasi latitudine non è che la pazienza l’abbiano in molti».

In coppa Italia Espeche è rimasto seduto in panchina, ma domenica sarà sicuramente del match, forse non a fianco dell’altro ex, Martinelli.

«Non c’è incompatibilità, già abbiamo giocato assieme, il fatto è che Riccardo ha avuto un piccolo problema fisico, sabato ha giocato uno spezzone, valuterà l’allenatore con i collaboratori quanti minuti abbia nelle gambe e se impiegarlo».

Espeche invita a non dare troppa importanza al match di coppa Italia, anche se si immagina una Reggiana vogliosa di rivalsa.

«Domenica ci saranno in campo 3 punti che per la Reggiana vorrebbero dire, almeno per una serata, testa della classifica. In coppa, anche se l’approccio è buono, è diverso: non c’è mai la stessa intensità del campionato, noi non avendo una rosa molto profonda in quell’occasione si è preferito far giocare qualche giovane, la Reggiana stessa era diversa da quella che vedremo domenica».

Come giudica fin qui il torneo dei granata?

«In linea con i programmi, è forte, costruita per vincere, ha grandi individualità, è lì davanti, probabilmente a livello di risultati è meno continua del torneo scorso, ma vale il ragionamento fatto per noi, ha cambiato , diversi attori, qualcosa a livello tattico ed aveva bisogno di tempo».

Che Reggiana vi aspettate?

«Aggressiva, determinata, con voglia di fare la partita e portare a casa i 3 punti, ha grande qualità, mi pare in crescita, mi auguro per gli spettatori che sia una bella partita, giocata a viso aperto, non è nelle nostre corde mettere, come si sul dire, il pullman davanti alla porta, siamo in un buon momento, la classifica ci sorride e quindi possiamo provare a giocarcela».

Canzi come è solito preparare le partite, vi ha già accennato qualcosa?

«Abbiamo avuto 2 giorni di riposo, ripreso la preparazione solo ieri, presto per parlare di tattica, lui è un allenatore molto attento ai particolari, in difesa si gioca a 3 ma poi a centrocampo ed in attacco le scelte le fa anche e soprattutto in base agli avversari, sappiamo i punti di forza della Reggiana, mi attendo qualche accorgimento per limitarli, anche se non si può sottacere che la qualità delle 2 squadre sia differente».

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