Torelli vince anche la Clio Cup
Altro titolo italiano per il pilota scandianese dopo la vittoria in Smart E-Cup. «Dopo il successo di Monza, a Montmelò sapevo che avrei dovuto usare la testa»
Scandiano Dopo aver vinto il campionato italiano Smart E-Cup, il pilota scandianese Gabriele Torelli si è ripetuto nella Clio Cup Italia dimostrando tutto il suo valore anche a livello internazionale. Sul circuito catalano del Montmelò di Barcellona, nella gara di chiusura del circuito Clio Cup Europe, erano Torelli e Jelmini, dopo le vittorie ottenute a Monza a giocarsi il titolo tricolore.
Sin dalle prove ufficiali, con il terzo posto assoluto, Gabriele Torelli ha dimostrato di avere il giusto passo gara con la Clio preparata dal team Faro Racing, piazzandosi terzo alle spalle alle spalle di David Pouget e Nicolas Milan. In Gara 1 il driver ha chiuso al quarto posto, mentre in Gara 2 è stato quinto assoluto e primo della Clio Cup Italia, vincendo così il titolo tricolore sia a livello individuale che per team.
Torelli ci racconti la sua straordinaria stagione e quali le diverse emozioni che ha provato nelle vittorie delle due categorie...
«Un’annata veramente eccezionale e per la prima volta in carriera voglio darmi il voto, un bel dieci direi; la prima volta che vinco due campionati nello stesso anno e anche se è vero che sono due categorie differenti ci vuole tanta sicurezza nei propri mezzi e saper gestire al meglio le emozioni».
Un successo tutto suo, questo?
«Anche se penso di essere cresciuto tanto a livello di prestazione, devo ringraziare la mia famiglia e gli sponsor che nonostante il periodo economico che stiamo attraversando, mi sono sempre stati vicini; il team poi è stato fantastico per tutta la stagione, lavorando giorno e notte per mettermi in condizione di lottare alla pari con piloti che sulla carta erano dati vincitori visto anche il budget che avevano a disposizione».
Com'è stata l'ultima tappa di Barcellona?
«Dopo la vittoria di Monza – spiega il campione italiano – dovevo essere sul pezzo, senza cadere nella trappola della bagarre, serviva una tappa controllata, così, quando nelle qualifiche ho fatto registrare il quarto tempo assoluto abbiamo scelto la tattica».
Una tattica che, visto il risultato si è rivelata vincente...
«Il nostro intento era di arrivare al traguardo, senza strafare, ma soprattutto senza cercare di raggiungere obiettivi irraggiungibili in quanto bastava arrivare a punti. In queste gare va usata la testa più che la prestazione spettacolare, mi sono fatto passare dagli avversari proprio per rimanere fuori dalla mischia».
Quali i programmi per il prossimo anno?
«Ora mi godo questi due titoli e devo ricaricare le pile. Poi l'obiettivo potrebbe essere la Clio Europa Cup, ci sono tutti i presupposti per partecipare e fare bene».
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