Tra la Reggiana e l’attacco i conti non tornano ancora
I granata tirano molto meno dell'anno scorso
Reggio Emilia «Noi attaccanti, io compreso, dobbiamo dare di più per vincere le partite». Lo ha detto, dopo il pari amaro contro il Pontedera, Adriano Montalto, ovvero l’unico che – anche soloper il fatto di aver segnato – poteva limitarsi a sottolineare il suo sesto gol in campionato. E invece no. Perché oltre allo sfogo amaro del “tagliagole” sono i numeri a dire che quello del gol e in particolare dei gol che chiudono le partite che vanno chiuse (come quella in casa con il non insormontabile Pontedera) è uno dei temi sul tavolo. Ricordate i dati di wescout, la piattaforma che serve ad analizzare la prestazione di una squadra e quella dei singol giocatori in base a dati numerici? Ebbene, nell’anno in cui la Reggiana di Aimo Diana si è vista superare dal Modena nella corsa alla B, Lanini e compagni erano in cima a quasi tutte le statistiche legate alla fase offensiva. Basta un dato per rendere l’idea e dare il quadro della situazione. L’anno scorso, nonostante il gioco della Reggiana basato sul grande lavoro degli esterni chiamati poi al cross per le punte, i granata di Aimo Diana erano sempre comunque sul podio per il numero dei tiri in porta. Primi, secondi o terzi, a seconda dei momenti.
Quest’anno, alla tredicesima giornata, la Reggiana è al quattordicesimo posto, con 161 tiri totali. Al primo posto c’è il Pordenone (in testa alla classifica delgirone A) che ha tirato complessivamente 204 volte verso la porta avversaria.
Il bomber più prolifico della Reggiana è proprio Adriano Montalto che ha segnato 6 gol in 486 minuti.
Montalto è, oggi come oggi, l'attaccante più continuo anche se ha iniziato a segnato un gol col San Donato (24 settembre) alla quinta giornata, poi una doppietta a Gubbio (16 ottobre) all'ottava giornata, altra doppietta con la Vis Pesaro (29 ottobre) all'undicesima giornata e domenica il gol del pareggio col Pontedera. In totale Montalto ha giocato 486 minuti in 10 presenze.
Eric Lanini non segna dal terza partita contro il Montevarchi (14 settembre) e ha giocato 794 minuti per 13 presenze. E' in momento di crisi come capitano ai bomber: non gli riesce niente, nemmeno le cose più elementari ma va detto che ci mette grande impegno e dedizione. Jacopo Pellegrini ha segnato 2 gol ma l'ultimo è stato con l'Alessandria (19 settembre) alla quarta giornata e ha giocato 476 minuti per 11 presenze. Il primo in maglia granata alla terza giornata col Montevarchi. Quando è stato chiamato in causa ha sempre portato un contributo importante anche in termini di assist. Solo contro il Pontedera è apparso fuori dal contesto. Mancano ancora i gol di Rosafio che si è fatto però notare per gli assist ai compagni e di Varela che è l’attaccante che finora ha giocato meno.
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