Tezenis Verona e Unahotels due rivali costrette a far risultato
Sabato sera al Bigi arriva un’avversaria obbligata a vincere
Reggio Emilia Una squadra alla ricerca di nuovi riferimenti, di fiducia e di qualche risultato utile prima al morale e poi alla classifica. È un ritratto non troppo dissimile da quello della Unahotels, quello della Tenezis Verona, rivale dei biancorossi nell’anticipo delle 20.30 di sabato al Bigi, la gara che segnerà la ripresa della serie A dopo la sosta per le Nazionali.
La formazione veneta guidata in panchina dall’ex reggiano Alessandro Ramagli, arriva da un inizio di stagione piuttosto complicato, segnato dall’improvviso addio del miglior giocatore, l’esterno Usa Wayne Selden, gran realizzatore che aveva deciso il vittorioso esordio casalingo con Brindisi con una tripla sulla sirena al 45’.
Per motivi ancora da decifrare, che hanno ora portato al licenziamento e a un probabile contenzioso, Selden se n’è andato da un giorno all’altro dopo due match, ora ha trovato una sistemazione in Turchia dopo essere stato avvicinato al Maccabi Tel Aviv. La Tezenis si è ritrovata senza la prima punta offensiva, ha giocato alcune gare con quattro stranieri prima che il club dell’altro ex reggiano Alessandro Frosini, ora gm veronese, di trovare l’accordo con il veterano d’Italia Jamarr Sanders. Nel frattempo, sono giunte cinque sconfitte filate, compreso lo scontro diretto con l’altra neopromossa Scafati, e l’ultimo posto in classifica. I veneti erano dati come molto attivi sul mercato, ma proprio come Reggio non hanno accelerato in questa fase, e non hanno ancora ingaggiato un sesto straniero. A meno di sorprese dell’ultima ora, sabato al Bigi l’organico gialloblu non presenterà differenze con quello di fine ottobre. Un’altra similitudine con la Unahotels, che avrà solo Funderburk in meno ma nessun innesto.
Che rivale si troverà di fronte quindi Pallacanestro Reggiana? Una formazione a cui non mancano atletismo e mani educate in attacco, anche se manca un vero finalizzatore, e soprattutto una formazione piuttosto fragile in difesa e nella protezione dell’area. Verona ha la peggior difesa del torneo, con 90.8 punti concessi di media, davvero parecchi, ed è penultima per rimbalzi lasciati agli avversari, 40.3. Neppure in attacco sinora ha brillato, con 77.7 punti di media, tredicesima in una graduatoria che vede Reggio ultimissima, con soli 73.7 segnati, compensati dai soli 73 concessi, quarta miglior difesa. La Unahotels dovrà essere efficace nell’approfittare di queste debolezze, per arginare le fonti di gioco avversarie e alzare il ritmo, sfruttando anche il tonnellaggio decisamente più elevato. Verona a propria volta cercherà di correre, per trovare punti che a difesa schierata fatica a produrre, viste le sue caratteristiche. Gioca infatti con un 4 alto quanto leggero e perimetrale, il tiratore Holman, e con un centro potente e preciso ma bassino, Taylor Smith, e il solo Candussi come altro lungo di ruolo.
Sinora i più continui sono stati l’esterno Anderson – confermato come l’altro Usa e buona parte del gruppo italiano – e quella che teoricamente era una scommessa, il play Cappelletti, alla prima annata in A dopo aver fatto benissimo in A2 e sinora capace di garantire 11 punti e quasi 5 assist di media. Alle sue spalle, un regista che Menetti conosce benissimo, l’ex Treviso Imbrò, esperto e capace di vampate offensive. Nella scorsa annata, sia lui che l’ultimo arrivato Sanders disputarono alcune delle gare migliori proprio contro Reggio, ma era un altro mondo.
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