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Burjanadze si presenta: «A Reggio Emilia per portare la mia energia»

Nicolò Valli
Burjanadze si presenta: «A Reggio Emilia per portare la mia energia»

La nuova ala biancorossa debutterà nell’anticipo in via Guasco con Verona

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Reggio Emilia La Pallacanestro Reggiana ha deciso di tesserare Beka Burjanadze, 28enne ala georgiana di formazione spagnola.

«Per l’ufficialità abbiamo atteso l’espletamento delle pratiche del tesseramento di Beka-rivela il ds Filippo Barozzi -. Si tratta di un profilo diverso rispetto a Funderbunk, dalla grande chimica ed elevato quoziente intellettivo cestistico, con una durezza mentale sia fuori che dentro il campo. È fermo da un paio di mesi e la condizione sarà tutta da costruire, ma ha mostrato un entusiasmo incredibile nel venire qua. Il contratto è bimestrale con opzione di uscita dopo due mesi in favore della società ma l’auspicio è quello di portarlo sino a fine stagione. Il vice Cinciarini? Siamo sempre sul mercato, ma al momento l’idea è quella di dare fiducia a questo gruppo».

«Devo ringraziare la società per avermi voluto dandomi la possibilità di dimostrare il mio valore - premette il nuovo numero 23 biancorosso -. Ho ricevuto un’accoglienza calorosa da parte dei miei compagni, mi sembra di essere qua da 3-4 anni e non da tre giorni. Mi sono allenato da solo in questi due mesi, sono consapevole delle sfide e mi metto a disposizione del club».

Lei ha sempre giocato in Spagna. Che campionato si aspetta?

«La Serie A è più fisica rispetto alla lega spagnola, mi è capitato di vedere qualche partita della Pallacanestro Reggiana oltre alle due italiane in Eurolega. Nel convincermi ad accettare la proposta reggiana è stato decisivo il ruolo del mio vecchio compagno e amico Manuchar Markoishviili che mi ha parlato benissimo del club e dell’ambiente».

Che giocatore è?

«Cerco di diventare un cestista completo aiutando la squadra e mi piace molto il sistema di gioco che adotta Menetti. Il coach mi ha chiesto di essere me stesso senza forzare i tempi. Le adeguate spaziature mi permettono anche di colpire da fuori col tiro da 3 punti, ed allora diventa anche più facile dare la palla dentro l’area».

Che atmosfera si aspetta stasera al Bigi?

«Traggo grande energia dal pubblico. Markoishvili mi ha parlato dell’atmosfera Bigi, so che l’arena è stata rinnovata e che il pubblico è molto caldo e non vedo l’ora di sperimentarlo sulla mia pelle».

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