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C’è Verona per la Unahotels

Nicolò Valli
C’è Verona per la Unahotels

Anticipo serale al Bigi con una Tezenis in crisi. Menetti: «La chiave del successo? Consistenza per 40’»

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Reggio Emilia Due settimane di sosta saranno servite per tirare il fiato sistemando l’assetto di squadra, o invece la pausa avrà rallentato il processo di crescita che la Unahotels stava percorrendo prima della sosta?

È con questo dilemma che il pubblico di fede biancorossa entrerà stasera al Bigi, per il match di LBA valido per la settima giornata d’andata, in agenda alle 20.30.

Avversaria, quella Tezenis Verona ultima in classifica con cinque sconfitte consecutive dopo la prima e unica vittoria all’esordio contro Brindisi.

Trascinatore di quel match fu Wayne Selden con 25 punti, poi “fuggito” in Turchia alla ricerca di un contratto più remunerativo. Verona ha licenziato l’americano per giusta causa ricorrendo anche alle vie legali, ma nel frattempo il team scaligero è entrato in un vortice negativo da cui non è ancora uscito. Cappelletti e compagni proveranno questa sera ad invertire la rotta, guidati in panchina dall’ex biancorosso Alessandro Ramagli. A proposito di ex, sarà anche la prima volta al Bigi da avversario per Alessandro Frosini (ora general manager gialloblù), tornato nella sua Verona dopo la decennale esperienza reggiana prima come atleta (qui “Fro” ha chiuso la sua carriera da professionista) e poi come direttore sportivo capace di conquistare una promozione in serie A, una Eurochallenge, una Supercoppa Italiana e due finali scudetto oltre al raggiungimento delle semifinali di Eurocup.

Stasera la Unahotels non può fallire, la classifica e l’avversario impongono i due punti: occhi puntati sul lungo Beka Burjanadze, chiamato per sostituire il deludente Funderbunk, e su Kassius Robertson, salvato al momento dal management di via Martiri della Bettola ma chiamato a dare delle risposte.

Le due rivali si sono già affrontate in precampionato, quando la squadra della città di Giulietta e Romeo (che staserà sarà seguita da un centinaio di sostenitori) si impose per 84-72. Da temere, oltre agli americani tra cui quel Jamarr Sanders che fu aggregato in prova nel 2016, Matteo Imbrò che con Menetti ha condiviso le ultime annate a Treviso.

«Durante la sosta abbiamo lavorato tanto con il gruppo dei giocatori rimasti a Reggio -afferma Max Menetti - Olisevicius e Strautins hanno potuto lavorare con calma, e da mercoledì abbiamo riabbracciato i reduci dalle nazionali cominciando a mettere nel mirino la gara con Verona. Come tutte quelle di serie A sarà un match difficile, bisognerà coniugare i miglioramenti tangibili delle ultime partite ai due punti della vittoria. Consistenza per tutti i 40’ sarà la nostra parola chiave».

«Abbiamo giocato con loro durante la fase di preparazione- continua il coach biancorosso - Verona ha inserito giocatori di grande talento e dispone di buona organizzazione nonostante la serie di sconfitte. Sarà bello ritrovare Frosini, con cui sono state scritte pagine bellissime sia da giocatore che da dirigente, e Ramagli, che rivedo sempre con affetto dopo i due mesi in cui abbiamo lavorato insieme».

Chiusura sul mercato.

«Credo che la squadra avesse bisogno di un giocatore che arrivasse qui con grande entusiasmo, dalla marcata identità europea. Beka è fermo dagli Europei ma è carico e determinato. Funderbunk? Purtroppo il matrimonio che non ha funzionato».

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