Gazzetta di Reggio

Sport

Calcio Serie C

L'ex Lombardo: «Reggio nel cuore, ma vinceremo noi»

Nicolò Valli
L'ex Lombardo: «Reggio nel cuore, ma vinceremo noi»

Il giocatore della Torres non dimentica il passato in granata, guardando avanti

3 MINUTI DI LETTURA





Reggio Emilia Oltre agli attaccanti Ayman Sanat e Stefano Scappini, c’è un altro giocatore della Torres che domani vivrà una partita speciale: stiamo parlando di Mattia Lombardo, terzino destro dal 2016 al 2018 indossando la maglia granata per 33 volte e segnando una rete, quella su punizione al “Città del Tricolore” contro il Fano.

«Per me è sempre un grandissimo piacere affrontare la Reggiana -afferma - è una di quelle società che mi è rimasta nel cuore anche perché ha rappresentato una tappa fondamentale per la mia crescita sia come calciatore che come uomo. Inizialmente non giocavo, poi ho trovato più spazio ma in generale ho avuto l’opportunità di imparare cose utili per un giocatore. Sono legato al tifo granata, sento ancora da parte dei tifosi una stima nei miei confronti».

Lombardo entra poi nel merito della partita, lasciando intendere che non sarà semplice per Lanini e soci uscire indenni dal “Vanni Sanna” di Sassari.

«Affronterò ragazzi con cui ho giocato insieme e non mi riferisco solo al capitano Paolo Rozzio ma anche a Guiebre e Venturi che ho avuto come compagni in altre piazze - prosegue -. Per noi è una gara molto stimolante, quando arriva in Sardegna una squadra forte come la Reggiana non può essere altrimenti. La nostra è una squadra competitiva a cui manca ancora qualcosina per costruire qualcosa di veramente importante. Chi toglierei a Diana? Dico Fausto Rossi perché esprime una qualità fuori categoria».

Quella in corso è un’annata particolare per il numero 6 rossoblù, ma domenica scorsa a Rimini il figlio di Attilio (ex ala della Sampdoria scudettata nonché attuale collaboratore del ct Mancini) è rimasto in campo per 77’ dando sfoggio delle sue qualità.

«Ho avuto un inizio di stagione sfortunato perché inizialmente sono rimasto ai box per un problema muscolare, poi sono rientrato e una caduta mi ha procurato dolore alla spalla. Ora, però, sto molto meglio e spero di trovare continuità di prestazioni. Credo che la lotta per la B sia una questione tra Reggiana, Cesena ed Entella ma i granata sono un gradino leggermente sopra per esperienza e perché lavorano insieme da più tempo. Alla lunga la qualità farà la differenza».

Per un ragazzo della sua età la Sardegna può sembrare il mondo dei sogni, anche se la qualità della vita si scontra con la necessità del campionato.

«Qui a Sassari la Torres ha un grande seguito; la società è ambiziosa e la squadra ha le carte in regola per fare un determinato campionato. Mi trovo molto bene anche a vivere, l’unica pecca è la gestione delle trasferte perché devi adattarti ai voli. Papà Attilio? Quando può mi segue e siamo sempre in contatto - chiude - non è un genitore che si intromette ma se gli chiedo un consiglio non ha problemi».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google