Lentigione, Sabotic suona la carica
L'ex difensore della Reggiana: «Essere compatti e lavorare sodo, solo così i risultati arriveranno»
Lentigione La Pistoiese si impone sul terreno del Lentigione e lascia la squadra di Paolo Beretti alla guida della “zona rossa”.
Una classifica che vede appunto la formazione rivierasca prima nella griglia dei playout e alla luce della vittoria del Crema sul Salsomaggiore un distacco dalla zona salvezza di cinque punti.
Non sono tanti ma bisogna iniziare a vincere per risalire la china e riportarsi in zona tranquilla. Ciò non toglie la sconfitta arrivata sia un po’ pesante per quanto esibito in campo e che un pareggio sarebbe stato il risultato più corretto.
L’umore in casa dei gialloblù non è comprensibilmente dei più alti. Il Lentigione vede il Sant’Angelo allontanarsi dopo il pareggio strappato sul terreno dell’Aglianese, seconda forza del Girone D di Serie D.
Allo stesso tempo, si avvicina la Bagnolese, corsara sul campo del Corticella. Numeri alla mano, i gialloblù hanno il peggior attacco del torneo. La sfida di domenica 27 sul campo del Prato si annuncia delicata e i ragazzi di Beretti dovranno resettare in fretta la sconfitta rimediata domenica scorsa.
«Siamo molto rammaricati per questa sconfitta – spiega il difensore Minel Sabotic – perché abbiamo disputato una buona partita senza portare a casa nulla. Per cui da martedì ci dobbiamo rimboccare le maniche e lavorare duro per iniziare a fare punti».
Vi aspettavate una Pistoiese schierata così, attenta ad ogni vostro passaggio che vi chiudeva alta?
«Sì: sapevamo che la Pistoiese era una squadra esperta e che non ci avrebbe lasciato spazio ma ci abbiamo comunque provato. Ci siamo però concentrati su di noi e sul giocare meglio, sullo stare più attenti perché nelle ultime partite abbiamo commesso diversi errori che i nostri avversari hanno sempre sfruttato al meglio per farci gol. Non è stato abbastanza, per cui dobbiamo impegnarci di più e farlo tutti assieme».
Non sono servite neppure le sue rimesse laterali, la sua specialità.
«Prima o poi cadranno bene in area. Per cui continuerò a batterle e a cercare di migliorarle per dare maggiori possibilità ai miei compagni di sfruttarle».
Lei è arrivato da circa un mesetto per completare un reparto difensivo che aveva la necessità di un mancino, come si è inserito?
«Bene. Ho trovato compagni disponibili che hanno voglia di fare e di farlo nel migliore dei modi. Poi giocare a destra o a sinistra questo poco importa. Il fattore importante invece è che dobbiamo tutti stare dalla stessa parte e dare il massimo in campo. Che si parli di un attaccante o di un difensore o di un altro ruolo»
Dopo due sconfitte come state mentalmente?
«Logico che si sentono e pesano ma non sono tanto le vittorie o le sconfitte quanto il fatto che siamo ancora in fondo alla classifica. L’unica soluzione che conosco per uscire da questa situazione è di lavorare tutti assieme compatti e dare tutto la domenica. I risultati lavorando sodo arriveranno».
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