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Basket Champions League

Unahotels, vinci e riparti

Adriano Arati
Unahotels, vinci e riparti

Al Bigi (ore 20.30) il Pinar Karsiyaka in un match da cui dipendono il cammino in Europa e in A1

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Reggio Emilia Per Menetti, per la coppa, per scacciare i dubbi, per mostrare qualità sinora solo intraviste. Ha tanto da dimostrare, la Unahotels che oggi alle 20.30 torna in campo al PalaBigi contro i turchi del Pinar Karsiyaka nel primo turno del girone di ritorno della fase iniziale di Basketball Champions League.

Dopo qualche segnale di vita a fine ottobre e la pausa, che ha portato il cambio fra Funderburk e Burjanadze, avrebbe dovuto permettere di ritrovare forze e voglia, la gara di sabato con Verona ha mostrato una versione biancorossa oltre il deludente. Le sofferenze tecniche e tattiche non mancano, e sono evidenti, ma prima di tutto si è rivista quell’assenza di intensità e determinazione già emersa a inizio stagione.

Nubi nere

Questo è l’aspetto più preoccupante, per l’oggi e per il domani, e ha generato le inevitabili nubi nere sul futuro di coach Menetti, che per sua ammissione sta faticando a farsi seguire dai giocatori. La gara odierna e quella di domenica a Scafati, contro l’ultima in classifica ora guidata dall’ex Attilio Caja, potrebbero segnare il destino dell’allenatore. La reazione del gruppo biancorosso racconterà meglio di ogni parola quanto il rapporto fra squadra e tecnico sia ancora saldo. La prima risposta deve arrivare come atteggiamento e costanza, già da questa sera, e proseguire in Campania, dove anche la vittori sarà cruciale. Non che stasera il risultato non conti, tutt’altro, ma va pure detto che in un girone ancora molto compatto la formula di coppa – che attribuisce 2 punti al successo e 1 alla sconfitta – terrà mateticamente tutto aperto almeno sino alla quinta giornata. Il primo obiettivo deve essere la vittoria con 8 punti di scarto, per ribaltare l’83-76 rimediato all’andata, seguito dal risultato secco, anche con scarto minimo, per smuovere pienamente la classifica. Perdere comporterebbe la permanenza all’ultimo posto del girone e ritrovarsi con un confronto diretto negativo, in un eventuale arrivo in parità con ricorso alla classifica avulsa. Un ragionamento di minima vorrebbe forse che si tralasciasse la coppa per pensare solo a rimediare ai patemi del campionato, ma una realtà ambiziosa come Reggio non può permettersi un ragionamento simile, non a novembre con decine di match davanti.

La Bcl è un obiettivo ed è alla portata, risparmiare energie per Scafati non sarebbe giusto né aiuterebbe di sicuro a trovare fiducia. Il Pinar è avversario tosto ma alla portata, come si è visto anche a Smirne, gioca e lascia giocare. Per arginarlo, sarà necessario quel vigore sinora latitante, altrimenti McCollum, attaccante di livello superiore che all’andata ha messo 33 punti, e i potenti centri ospiti potranno fare malissimo.

L’attenzione difensiva, sulle uscite così come nel presidio in area, è stata la pecca maggiore con Verona. Su questo fronte, qualcosa deve cambiare.

L’appello di Max

Lo ricorda anche Menetti presentando la sfida.

«Torniamo a respirare clima europeo. Ci aspetta una gara di grande importanza visto l’equilibrio che regna nel nostro gruppo dopo le prime tre partite del girone. Abbiamo già conosciuto il valore del Pinar Karsiyaka nella sfida disputata sul loro parquet ad ottobre: sono una squadra di grande talento, ma è stato un match dove siamo stati in grado di competere con loro fino alle battute finali», commenta. «Vogliamo scendere in campo con il desiderio di giocare una gara determinata, con il giusto atteggiamento e la consapevolezza che, per avere la meglio, servirà un passo in avanti da parte di tutti».

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