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A Libutti manca solo il gol: «Ma voglio la B con la Reggiana»

A Libutti manca solo il gol: «Ma voglio la B con la Reggiana»

L’esterno granata è sempre tra i migliori: «Che bello essere di nuovo in testa»

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Reggio Emilia Inizio di settimana sereno in casa granata, per la vittoria a Sassari e soprattutto per il primato solitario in classifica complici i passi falsi di Cesena, Fiorenzuola e Virtus Entella.

Lo conferma anche Lorenzo Libutti che, sfruttando al meglio il periodo in cui Guglielmotti è rimasto ai box, ha trovato finalmente continuità sulla corsia di destra. «Contro la Torres abbiamo disputato una partita importante su un campo molto difficile – afferma l’esterno – Abbiamo sofferto nel primo tempo, sappiamo che c’è da soffrire su ogni campo ma siamo stati bravi a mantenere la partita in parità sfiorando anche il vantaggio. Nella ripresa loro sono rimasti in inferiorità numerica e la partita è cambiata, ma siamo stati bravi a sfruttare le occasioni».

Un successo nel segno di Jacopo Pellegrini e Adriano Montalto, autori dei due gol, ma in generale di tutto il gruppo granata testimoniato anche dall’esultanza dei giocatori in panchina: «La corsa dei compagni che non stavano giocando è la dimostrazione che siamo uniti e ci vogliamo bene l’uno con l’altro - continua Libutti - ci sono state piccole difficoltà ma abbiamo continuato a lavorare e col tempo sono arrivate anche le prestazioni. Pellegrini? Sono contento perché è un bravissimo ragazzo, già dalle prime uscite del ritiro si intravedevano le sue qualità e oggi rappresenta per noi un valore aggiunto».

Anche contro Scappini e compagni Lorenzo ha sfiorato il gol, come già gli era capitato nelle precedenti sfide contro Entella e Pontedera. Tre occasioni, zero reti, anche se di mestiere “Libu” non fa certo il centravanti.

Il numero 17 sogna di riprendersi quella serie B che ha già vissuto da titolare con Max Alvini.

«È bello vedere la classifica e trovarsi lassù fa un bell’effetto, speriamo di tenere il primato il più a lungo possibile. Io a segno? Mister Alessio Baresi prepara gli schemi sulle palle inattive e mi dice di attaccare il secondo palo perché gli attaccanti sono quelli più controllati dalla difesa e la palla sfila; in quel momento- chiude Libutti - la porta diventa però piccola anche se so che devo essere più lucido».

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