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Il caso

La Pallamano Secchia Rubiera ricorre in Appello

Nicolò Rinaldi
La Pallamano Secchia Rubiera ricorre in Appello

Dopo l’esclusione dal campionato di Serie A Gold

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Rubiera Stasera i Vikings Rubiera avrebbero dovuto affrontare la sfida casalinga contro Conversano, valevole per la serie A Gold di pallamano: le tribune del pala Bursi resteranno invece vuote, per ragioni che stanno suscitando un forte dibattito. Sabato scorso, al pala Akradina-Corso di Siracusa, i biancorossoblù hanno abbandonato la partita al 16' della ripresa giudicando insicure le condizioni del parquet di gioco. In effetti, le immagini parlano chiaro: i giocatori di entrambe le squadre sono scivolati più volte. Durissima la reazione del giudice sportivo: esclusione immediata dei Vikings dal massimo campionato, retrocessione d'ufficio nella serie A Silver 2023/24, 9 punti di penalità nella prossima annata e 10mila euro di multa. Il club ha già preso la via del ricorso, e la sentenza d’appello potrebbe arrivare entro pochi giorni.

La situazione

Intanto, i numeri sono stati ridisegnati annullando tutte le sfide giocate dai Vikings. Punti tolti a parte il risvolto più importante riguarda la zona retrocessione. Con l’uscita di scena di Rubiera le altre squadre sono già salve. E meno male che grazie alla riforma dei campionati, i ragazzi allenati da Luca Ferroni potranno continuare a lottare per la promozione. La vittoria degli spareggi regionali assegna infatti l'ascesa nella nuova serie A Bronze, scongiurando così il rischio di avere due squadre della stessa società nella medesima categoria.

Le reazioni

Nonostante le difficili circostanze, la squadra mantiene serenità e fiducia.

«Noi demoralizzati? Neanche per sogno - afferma Luca Galluccio, allenatore dei Vikings - Al contrario questa vicenda ci ha rafforzati ancora di più, rinsaldando il nostro spirito di gruppo. La volontà di giocare resta massima: contiamo addirittura di poter tornare in campo già sabato, in casa con Pressano. Se il verdetto del Giudice non venisse modificato, la pallamano italiana si priverebbe di una tra le sue realtà più rappresentative - rimarca il trainer biancorossoblù - Giocatori e staff tecnico si troverebbero di fronte a rilevanti difficoltà: non dobbiamo poi dimenticare i dirigenti, che verrebbero trattati nel peggiore dei modi dopo essersi spesi in modo così rilevante a livello economico e organizzativo. L'estromissione sarebbe quindi insensata per tutto il nostro sport".

Sui social, c'è persino chi ha proposto uno sciopero generale se non dovessero giungere novità favorevoli a Rubiera: un blocco totale delle partite in programma .

«Idea suggestiva, ma in ogni caso dubito che verrà attuata - dice Galluccio - Tanti ci stanno manifestando sincera vicinanza, ma non proprio tutti: basti pensare che alle 19 di lunedì, appena uscita la sentenza, ben tre nostri giocatori sono stati contattati da altre società".

Resto e combatto

«Quando ho saputo, non nego che il mio primo pensiero sia stato quello di cercarmi un'altra collocazione – spiega poi Piero D'Benedetto, terzino/centrale in forza ai Vikings – Tuttavia, due secondi dopo ha prevalso il mio sincero attaccamento alla maglia rubierese: l'attuale momento è un ulteriore buon motivo per rimanere qui in maniera convinta, anche perché di definitivo non c'è proprio nulla. Il giudice sportivo si è basato non solo sulle norme, ma anche e soprattutto sul referto arbitrale che rappresenta l'unico documento valido ai fini della decisione. Le immagini testimoniano senz'ombra di dubbio l'impraticabilità del campo: purtroppo però il video non costituisce una prova, e trovo che nel 2022 sia assurdo».

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