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Razzoli non smette di sognare

Giuseppe Galli
Razzoli non smette di sognare

L’olimpionico di Vancouver vuole stupire ancora e pensa ai Mondiali del 2023. «Devo ritoccare il mio record di slalomista più anziano a podio»

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Reggio Emilia Grazie al terzo posto conquistato a Wengen il 16 gennaio scorso, Giuliano Razzoli – a 37 anni e 29 giorni – è diventato lo slalomista più anziano a essere salito su un podio di Coppa del Mondo di sci alpino. A venti giorni dall’inizio della nuova stagione, che per gli slalomisti scatterà l’11 dicembre prossimo a Val d’Isère, l’olimpionico di Vancouver vuole stupire ancora tutti e, da Kaabdalis, in Svezia, dove fino a venerdì è in ritiro con la Nazionale dei pali stretti, alla soglia dei 38 anni (che compirà il 18 dicembre) lancia una nuova sfida.

Razzoli, sta per iniziare la sua ultima stagione in Coppa del Mondo?

«Mah, chi lo sa... – attacca il Razzo al telefono dalla Svezia, subito dopo l’allenamento – Se la stagione che sta per cominciare andasse come quella dello scorso anno...».

Un podio a Wengen, ottavo alle Olimpiadi di Pechino (con il podio ad appena 26”) e primo gruppo di slalom ritrovato dopo anni difficili...

«Se fino allo scorso anno il mio obiettivo era quello di arrivare a disputare le mie ultime Olimpiadi, l’appuntamento più prestigioso per qualunque atleta, ora si va avanti di anno in anno, con la voglia di ottenere nuovi risultati positivi, fino a quando il fisico me lo permetterà. Non è facile rimanere al livello dei migliori, ma ci riprovo, convinto dei miei mezzi».

Superato l’anno olimpico, ecco che la stagione 2022/2023 culminerà con i Mondiali di sci alpino in Francia. Cosa si aspetta dallo slalom di Courchevel, in programma il 19 febbraio del prossimo anno?

«Non ho mai avuto grande fortuna ai Mondiali – sottolinea il campione di Villa Minozzo – ma non mi pongo limiti. Potrebbe essere la volta buona e lavoro con questo prestigioso traguardo da raggiungere. In fondo, tra gli obiettivi di questa stagione c’è quello di ritoccare il mio record e, quindi, di tornare ancora una volta a podio in una gara di Coppa del Mondo, questa volta a 38 anni».

L’11 dicembre si comincia, come sta andando la preparazione?

«Siamo qui, al gelo della Svezia, da più di una settimana e venerdì si torna a casa. Dopo aver sciato in Val Senales in ottobre e a inizio novembre, abbiamo cambiato pista e trovato condizioni estreme, un freddo invernale con punte fino a -15 gradi e diverse condizioni della neve, che ci permettono di testare meglio i materiali in vista delle gare di gennaio. Stiamo lavorando con intensità e dal punto di vista fisico mi sento bene, anche se c’è ancora tanto da fare. La preparazione prosegue senza intoppi».

Quando pensa di poter entrare in forma?

«Cerco di essere pronto per la gara di esordio ma guardo in particolare alla seconda prova, quella di Madonna di Campiglio del 22 dicembre: riparto con le stesse certezze dello scorso anno, ovvero dai materiali che non ho cambiato (sci Fischer, scarponi Lange), dal lavoro svolto finora e dalla voglia di fare bene».

Come vede gli altri azzurri dello slalom?

«Siamo una bella squadra, ben assortita, che sta lavorando bene: ci siamo io e Gross che siamo i vecchietti, Vinatzer il giovane talento in cerca di una consacrazione definitiva, e Sala e Maurberger che, a 27 anni, vogliono confermare quanto di buono fatto vedere lo scorso anno. Partiamo in tre nel primo gruppo (Razzoli è dodicesimo, ndr), siamo molto affiatati e vogliamo fare bene».

L’aceto balsamico, insomma, può attendere...

«Il mio pensiero principale è sempre lo sci, l’aceto è una passione che sta crescendo, un ottimo passatempo per quando non sono in pista».

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