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Diana: «Il Rimini è di buon livello, ma la Reggiana ha tutto per vincere»

Gianmarco Regnani
Diana: «Il Rimini è di buon livello, ma la Reggiana ha tutto per vincere»

Il mister granata non si nasconde: «Mi aspetto una gran bella partita»

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Reggio Emilia Aimo Diana è concentrato sul Rimini e consapevole che per mantenere il primato la sua Reggiana dovrà ripartire dal secondo tempo di Sassari e dalla coesione tra società, staff tecnico e calciatori.

«Siamo in una buona condizione psico-fisica e ho diverse opzioni tra le quali scegliere, al netto dei tanti diffidati che costringono a qualche calcolo in più – ha spiegato – Il match col Rimini sarà difficile perché affrontiamo un avversario sereno che può contare su una rosa di buon livello. Noi però siamo la Reggiana e abbiamo la qualità per vincere, ma occorrerà avere pazienza e imparare dai nostri errori. Mi aspetto una gran bella partita. Rosafio è a disposizione ma deve essere monitorato. Kabashi si allena è recuperato. Mancherà Guglielmotti».

Quando rientrerà Cigarini?

«Dovrebbe riprendere gli allenamenti in gruppo a dicembre. Al netto di tante variabili ci auguriamo possa rientrare in campo prima di Natale».

Lanini si è ripreso: ora in attacco ha sin troppa scelta?

«Ben venga l’abbondanza. Ho sempre chiesto ai miei giocatori di mettermi in difficoltà: ci sono tre partite di fila ed è il momento di stare tutti sul pezzo».

È in difficoltà nella scelta del modulo?

«No, sono abbastanza conservatore. Mi concentro di più sugli uomini e sulle loro caratteristiche. I cambi sono fondamentali quando preparo la partita».

Come ci si allena da primi in classifica?

«Cerco di avere un mood tranquillo e fatico a pensarci. Nello scorso campionato non sono bastati 86 punti per vincere, quindi non sono sereno ora con 27».

Vi sentite padroni del vostro destino?

«Ne siamo consci, ma bisogna dare continuità a quando stiamo facendo. L’anno scorso c’erano due o tre squadre di alto livello, ora invece ce ne sono tante di buon livello e tutte hanno voglia di raggiungere il primato».

La cena in settimana con presidente e ds ha rasserenato gli animi?

«È andata bene. Quando ci sono personalità forti ci vuole un po’ di tempo per trovarsi e capirsi. La cosa certa è che c’è sempre stato un obiettivo comune da raggiungere».

Salerno ha detto che ora la Reggiana non si fermerà più.

«È giusto che affermi questo perché la nostra piazza ha bisogno di continui rilanci. Posso confermare che l’obiettivo della squadra è il medesimo».l

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