La Reggiana all’esame Rimini
I granata possono dare alle 17,30 di oggi al Città del Tricolore una spallata al campionato
Reggio Emilia Sentirsi padroni del proprio destino è già un privilegio. La Reggiana oggi contro il Rimini ha questo vantaggio: in caso di vittoria sa di poter rimanere da sola al comando a prescindere dai risultati del Cesena impegnato in anticipo a Olbia oppure dell'Entella che ospiterà la Vis Pesaro. Stesso discorso per il Gubbio che se la vedrà col San Donato. I granata non dovranno guardare gli avversari ma pensare solo a se stessi. L’attenzione sarà, quindi, focalizzata sul Rimini ma soprattutto sulla ritrovata energia agonistica perchè, diciamo la verità, a Sassari contro la Torres la Reggiana ha dato un'importante dimostrazione di forza. A prescindere dal vantaggio per la superiorità numerica, è stata la reazione d'orgoglio l'aspetto che ha fatto la differenza: la voglia di vincere a tutti i costi. La stessa che Rozzio e compagni dovranno mettere in questa sfida con Rimini, consci però, della possibilità di sbloccare la partita in qualsiasi momento e anche o soprattutto, con gli uomini della panchina. Questo è il valore aggiunto della Reggiana a disposizione di Aimo Diana: poter utilizzare sedici giocatori. Ed è stato decisivo contro la Torres ma non solo. Il tecnico granata ha chiesto di avere pazienza perché non sempre si deve partire all'arrembaggio per sbloccare subito la partita col rischio di essere infilzati su una ripartenza. Diana ha ragione perché è la continuità nel governare la partita che paga. E poi il Rimini è un avversario che in trasferta sa farsi rispettare vedi i successi a Chiavari con l'Entella e a Gubbio oltre al pareggio a Siena. Un avversario che ha conquistato gli stessi punti in casa (11) e in trasferta. Il Rimini ha il secondo miglior attacco (21 gol) e la quarta miglior difesa (10 reti subite). È vero che oggi mancherà il bomber Santini per squalifica ma rientrerà Vano che è sempre un cliente scorbutico.
La Reggiana ha anche l'imperativo di sfruttare questo turno casalingo dato che il calendario prima della sosta vedrà i granata giocare solo con Rimini e Olbia al “Città del Tricolore” e poi quattro trasferte: Recanatese, Fermana, Imolese e Lucca. Sono i numeri a dire che la Reggiana al Città del Tricolore si trasforma (16 punti su 27) ma la sfida col Rimini è anche l'occasione per dimenticare l'ultimo amaro pareggio col Pontedera. L'impressione è che qualcosa sia cambiato nell'autostima dei granata, in particolar modo nel tridente d'attacco Lanini-Montalto-Pellegrini che ha realizzato il 70% del bottino complessivo di gol dei granata. Lanini è un atleta rigenerato anche se non va in gol da due mesi (ultima doppietta il 19 settembre al Montevarchi) perché ha capito che si può essere decisivi anche per gli assist. Montalto, invece, è implacabile e regolare (un gol ogni 83') mentre Pellegrini non sbaglia mai l'approccio alla partita anche partendo dalla panchina. Per Diana sarà un problema scegliere i due attaccanti ma sa di poter contare su diverse frecce nel suo arco anche a partita iniziata, compresi Rosafio e Varela. L’equilibrio e la pazienza sono i suoi dogmi ed è perciò ipotizzabile il ritorno al centrocampo a tre col rientro di Kabashi, anche perché Guiebre va considerato più un’ala più che un esterno. In settimana un altro “tridente” ha dato un segnale di stabilità. Il riferimento alla cena con tanto di brindisi del presidente Salerno con il ds Goretti e il tecnico Diana. A volte un'immagine dice più di mille parole e adesso è il momento di avere continuità: in sette giorni i granata giocheranno tre gare (oggi Rimini, martedì a Macerata con la Recanatese e sabato a Fermo) e potrebbe essere l'occasione per dare una spallata al campionato.l
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