Reuvers sta con Menetti: «Il coach vuole riscattarsi»
Il sorprendente lungo analizza il momentaccio della Unahotels: «La responsabilità è di tutti e soltanto uniti possiamo uscirne fuori»
Reggio Emilia «Lo spogliatoio è unito. Poi è inutile nascondersi: il morale non è di certo alto dopo la sconfitta di domenica, anzi siamo sicuramente abbattuti. Vi assicuro però che tutti vogliono lavorare duro per riscattarsi e farsi trovare pronti per conquistare la vittoria su Trieste».
Nate Reuvers, miglior biancorosso di questo primo, soffertissimo, stralcio di stagione, non sembra aver perso un briciolo di lucidità nonostante il pessimo momento che la Unahotels sta vivendo.
Cosa sta succedendo in squadra?
«È difficile dare una risposta unitaria che spieghi il motivo per cui non riusciamo ad avere i risultati che vorremmo. Quel che è certo è che più volte ci è mancato davvero pochissimo per conquistare la vittoria, non ultimo il match di Scafati dove siamo andati ad un tiro dal successo. Io sono convinto del valore del nostro roster e dobbiamo affrontare ogni partita come una vera battaglia sportiva».
La crisi di risultati e soprattutto di prestazioni in campionato ha per ora portato ai tagli di Funderburk e Robertson. Come avete vissuto questi cambiamenti?
«Nel mondo del basket professionistico i cambiamenti sono all’ordine del giorno e non deve essere un motivo di sorpresa».
Come procede l’inserimento di Burjanadze?
«Penso si stia inserendo molto bene nelle nostre dinamiche di squadra. Ovviamente ha bisogno di un po’ di tempo così come noi dovremo essere in grado di fare qualche aggiustamento per adattarci alle sue caratteristiche. Però, si tratta di un altro ragazzo di esperienza che è arrivato qua con la volontà di aiutare la squadra».
La posizione del coach Max Menetti è tutt’altro che salda. Crede che sarebbe opportuno cambiare guida tecnica?
«Il coach vuole vincere e riscattarsi tanto quanto lo vogliamo noi, questo è fuori discussione, ve lo posso assicurare. Sono momenti difficili per tutti, l’inizio della stagione non sta andando come vorremmo. Proprio per il fatto che la responsabilità è di tutti è proprio adesso che non bisogna disunirsi, ma restare compatti e uscirne insieme come gruppo».
Domenica vi aspetta la sfida interna con Trieste, come la Unahotels nel gruppo delle ultime. Che gara s’aspetta?
«È una partita da vincere a tutti i costi, c’è poco da girarci intorno. So che non stiamo giocando bene, ma sono convinto che il calore dei nostri tifosi si farà sentire nonostante le difficoltà e che, con un po’ di fiducia e, come dicevo prima, restando compatti come squadra, staff e società possiamo vincere e metterci alle spalle le ultime uscite».
Di positivo c’è indubbiamente che la sua stagione si è indirizzata subito sui giusti binari. Soddisfatto delle sue prestazioni personali?
«Nelle ultime partite il mio rendimento è salito, così come le mie percentuali al tiro. Però è chiaro che passa tutto in secondo piano in virtù del fatto che non stiamo riuscendo a conquistare delle vittorie e questo non mi rende soddisfatto. Quel che è certo è che voglio continuare a giocare nel modo migliore possibile, per aiutare la squadra a ritrovare il successo. Il prossimo passo? Devo commettere meno errori e riuscire a capitalizzare al meglio ogni opportunità che mi arriva».
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