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Unahotels, l’imperativo è battere Trieste

Adriano Arati
Unahotels, l’imperativo è battere Trieste

La sfida con i giuliani al Bigi arriva prima dei match contro Milano, Venezia e Brescia

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Reggio Emilia Un duello di bassissima classifica da portare a casa a tutti i costi. Per quanto strano possa suonare, la partita di domenica con Trieste rappresenta questo per la Unahotels in perenne affanno dall’inizio della stagione.

La graduatoria è ancora compatta e mancano due terzi di campionato, è verissimo, ma a oggi è inevitabile per la società biancorossa guardare verso il basso, pensare prima di tutto alla permanenza in serie A. Lo richiedono il rendimento deficitario e la classifica stessa, che oggi vede Reggio terz’ultima a 4 punti, alla pari di Verona, Scafati, Treviso e proprio Trieste. Quattro formazioni, le attuali compagne, o neopromosse o partite con ambizioni ridotte, e investimenti decisamente più bassi rispetto a quelli programmati da Reggio.

In questo scenario, i due punti diventano fondamentali, per smuovere finalmente il numero delle vittorie e per aggiudicarsi un confronto diretto. Oltre che per trovare un minimo di energia e fiducia in vista di un dicembre in cui si giocherà la qualificazione, ancora apertissima, in Basketball Champions League.

La sfida interna del 4 dicembre con Trieste è un’occasione da non lasciare per strada anche guardando agli impegni prossimi venturi. In serie A, dopo i giuliani la Unahotels se la vedrà con Milano in trasferta l’11, ospiterà Venezia il 18 e andrà a Brescia per Santo Stefano, prima di chiudere il 2022 il 30 dicembre al PalaBigi con Pesaro.

Il trittico

Il trittico Milano-Venezia-Brescia è probabilmente il più duro di tutto il campionato reggiano, contro squadre attrezzate e ambiziose, pure se a propria volta alle prese con guai assortiti. Sulla carta, era la striscia Verona-Scafati-Trieste quella da sfruttare per far punti contro formazioni ben più che abbordabili. Sino ad ora è andata malissimo, due sconfitte contro due neopromosse certo non irresistibili, e per questo il duello con Trieste diventa ancora di più un punto di svolta. Per la società, per Menetti e per l’attuale gruppo. Un’altra sconfitta porterebbe inevitabilmente a pigiare il bottone dell’allarme rosso e segnerebbe la fine della terza vita di Menetti come coach di Pallacanestro Reggiana. E genererebbe con ogni probabilità anche qualche mutamento all’organico, che ancora attende il sostituto di Robertson. Oltre che una miglior condizione di Burjanadze, dichiaratamente lontano dalla forma necessaria e ugualmente tesserato in gran fretta.

Un quadro cupo? Solare no di certo, e la pressione potrebbe provocare altre sofferenze in una squadra che sinora ha faticato sia a mettere energia sia a giocare sciolta. Sarà però anche un banco di prova. Gli atleti sanno bene quale sia il valore della partita, dalla loro risposta si potrà capire qualcosa in più sulla coesione interna e sulla fiducia fra rosa e allenatore. Hopkins e Vitali saranno disponibili, e sarà una differenza enorme rispetto a Scafati, ma il tema non riguarda solo l’aspetto tecnico, quanto la tenuta generale.

Di fronte, vi sarà una rivale ferita, reduce da un’amarissima sconfitta interna 90-91 al supplementare con Brescia, dopo aver disputato un’ottima prestazione guastata dall’1/2 dalla lunetta al 45’ della guardia Brantley, il migliore in campo.

Le scommesse altrui

Il reggianissimo Mario Ghiacci ha costruito una formazione zeppa di scommesse, arrangiandosi con le non enormi risorse disponibili, affidandosi all’esordiente coach Legovich. Anche i giuliani hanno mostrato parecchie fragilità, nella costanza e nella compattezza difensiva, con una fiammata fra fine ottobre e inizio novembre che ha portato a due successi filati. Ora è arrivato il ragazzo di casa Ruzzier, sondato anche da Reggio quando la sua posizione in esubero alla Virtus Bologna è diventata chiara, a dare energia e profondità alle rotazioni. E anche là si parla di mercato, di uno possibile sostituto per il centro Spencer, atletone incostante arrivato a settembre al posto di un altro straniero. Zoppica Reggio, zoppica Trieste, restare in piedi sarà già l’impresa principale.
 

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