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Il Valorugby mette la freccia col fiatone e vola al quarto posto

Il Valorugby mette la freccia col fiatone e vola al quarto posto

Tanta fatica con Piacenza al Mirabello: decisivi i calci di Newton. Scavalcato Rovigo

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Reggio Emilia Quel che contava, per il Valorugby, era riprendere la serie dei risultati positivi, e così è stato: il Sitavo Lyons Piacenza è stato battuto per 14-8. Sul modo e i tempi, invece, sarà bene per ora non sottilizzare, perché il successo dei ragazzi di coach Properzi è stato decisamente sofferto. Con i 4 punti il Valorugby sorpassa Rovigo e si porta al quarto posto alle spalle della capolista Colorno, delle Fiamme Oro e del Petrarca Padova.

Che il Piacenza fosse squadra ostica lo si sapeva; basti considerare che metà dei suoi punti in classifica li ha ottenuti finora con bonus difensivi, vale a dire riuscendo a limitare i danni pur in occasioni di sconfitte (con 7 punti o ancor meno di differenza).

E così è stato anche sul prato del Mirabello, all’occhio bellissimo, ma - a detta di chi vi ha giocato - molto allentato per la pioggia; tanto che per riuscire a venire a capo della propria supremazia territoriale, durata tutti i primi 15’, i rossoneri reggiani hanno dovuto attendere l’occasione di un calcio di punizione, regolarmente trasformato da Newton. Perché, in quella ragnatela di maglie nere tessuta dal Lyons, sembrava proprio impossibile passare.

Tutto il resto del primo tempo è poi scivolato via su questi binari, con le rispettiva difese a prevalere sugli opposti reparti d’attacco: almeno fino al 36’ quando, su bella apertura sul lato corto del campo, i trequarti reggiani sono riusciti a imbastire la più bella azione dell’incontro, con rientro della palla sul filo dell’out all’accorrente Schiabel che, finalmente, ha potuto schiacciare in meta. Si potrebbe andare al riposo sull’8 a 0, ma proprio all’ultimo secondo di gioco la difesa reggiana si fa trovare in una situazione di fuori gioco davvero evitabile: si va così negli spogliatoi sull'8-3.

La ripresa ripropone quasi lo stesso copione, ma adesso è il Piacenza a spingere sull’acceleratore; tanto che, batti e ribatti, gli uomini in maglia nera passano. A un quarto d’ora dal termine è parità.

A questo punto però, gli uomini del Valorugby mettono in campo le residue forze, nascono due calci di punizione, entrambi trasformati da Newton. Poi, pur col fiatone, finisce come doveva finire.

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