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Pallamano Serie A Gold

Riammessi i Vikings Rubiera. Cavallaro: «Bravi gli arbitri»

Gabriele Farina
Riammessi i Vikings Rubiera. Cavallaro: «Bravi gli arbitri»

Il sindaco esulta con la squadra di Galluccio, che ripartirà da meno uno in classifica. Ridotta la multa a cinquemila euro

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Rubiera Clamoroso l’abbandono dal campo, clamorosa la retrocessione, clamorosa la riammissione (con penalizzazione).

Si scrive oggi l’ultimo capitolo di una partita non terminata tra le polemiche. I Vikings Rubiera sono stati riammessi alla serie A Gold.

La Corte Sportiva d’Appello ha accolto il ricorso della società, a cui era stata applicata una sentenza dura: esclusione dal campionato di Serie A Gold, retrocessione in A2 con nove punti di penalità e multa per diecimila euro.

Il motivo? Aver abbandonato la gara di Siracusa con il Teamnetwork Albatro ak 46’ 50”, sottolineando che il campo fosse impraticabile. Decisive le testimonianze dei due arbitri.

I giudici hanno osservato i filmati e ascoltato le testimonianze dei due arbitri dell’incontro. «L’arbitro Mattia Bassan escusso all’udienza del 30 novembre 2022 affermava di aver notato qualcosa di anomalo, qualcosa che non andava e che si stava sempre più accentuando – si legge nel procedimento della Corte –. Il signor Bassan dichiarava che un rapido susseguirsi di eventi gli faceva accendere la spia in testa e che, nonostante insieme al collega Bernardelle avesse arbitrato un migliaio di partite, era la prima volta che si erano trovati a dover valutare una situazione di tal genere.  Il signor Bassan affermava, inoltre, che sin da subito le sue idee erano in contrasto con quelle del collega Andrea Bernardelle. Con il senno di poi, la preparazione sul tema e la sensibilità del momento concitato, Bassan
riteneva non aver preso una decisione lucida e pienamente condivisa con il suo collega Andrea Bernardelle».

La seconda testimonianza è significativa. «Il secondo teste escusso alla medesima udienza del 30 novembre 2022, l’arbitro Andrea Bernardelle ha dichiarato di aver subito percepito la gravità della situazione a causa delle scivolate anomale ed innaturali e che a suo giudizio la gara andava interrotta – si legge ancora nel testo – ma che, la concitazione del momento, lo induceva a condividere l’idea del suo collega, facendo proseguire la partita. Nella loro audizione, gli arbitri hanno entrambi riferito che, con il senno di poi e dopo aver visionato le immagini, la gara avrebbe dovuto essere sospesa per l’impraticabilità del campo, cosa di fatto non avvenuta».

Il Secchia Rubiera è dunque riammesso nel massimo torneo di pallamano. Confermato lo 0-5 a tavolino, la squadra è stata penalizzata di cinque punti e ripartirà dal -1 in classifica. La multa è stata ridotta a cinquemila euro.

Andranno recuperate in data da destinarsi le sfide con Conversano, Pressano e Cassano Magnago, fondamentali per definire la graduatoria del girone d’andata e i tabellone dei quarti di finale di Coppa Italia.

Il sindaco rubierese Emanuele Cavallaro ha rivolto su Facebook un messaggio di sostegno alla presidente della società, Patrizia Bondavalli. «L'esclusione della nostra squadra dalla massima serie era davvero un provvedimento che aveva ferito parecchio – sostiene Cavallaro –, anche perché pareva non tenere conto del valore della sicurezza, dell'incolumità degli atleti, che viene prima di ogni cosa».

Cavallaro apprezza la posizione assunta dagli arbitri. «Nelle loro dichiarazioni, avvenute stavolta dopo aver visto le immagini dell'incontro, in cui i giocatori scivolavano e cadevano rovinosamente, in modo non collegato al gioco, hanno detto, nero su bianco, che si sono sbagliati: l'incontro andava sospeso – riprende il sindaco –. Probabilmente, nella situazione “live” non avevano avuto gli strumenti par capirlo».

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