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Reggiana, arriva l’Olbia: servono 3 punti e magari anche un regalo dall’ex Scappini

Wainer Magnani
Reggiana, arriva l’Olbia: servono 3 punti e magari anche un regalo dall’ex Scappini

La squadra di Aimo Diana è determinata a tenere un passo da capolista

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Reggio Emilia La Reggiana vuole suonare la quinta sinfonia, vale a dire inseguire la quinta vittoria consecutiva, la settima su nove gare interne. L'appuntamento è per oggi (ore 14.30) al Città del Tricolore contro l'Olbia. I numeri sono tutti dalla parte dei granata che sono in serie utile da otto giornate, non subiscono gol da quattro partite ma soprattutto hanno dimostrato di poter offrire quel calcio offensivo e di dominio della partita che era una caratteristica dei granata nella passata stagione.

È vero, oggi mancherà il cannoniere Adriano Montalto per infortunio (nell'ambiente squadra c'è ottimismo per un recupero anticipato a Lucca) ma Rosafio, Pellegrini e Lanini sono in una periodo positivo e poi c'è da registrare anche il recupero di Varela. A livello difensivo mancheranno Luciani (squalificato) e Laezza (influenzato) ma Cremonesi offre le massime garanzie. Il portiere Venturi ieri si è allenato e potrebbe essere in campo in extremis, diversamente è pronto Voltolini che offre le massime garanzie. Una Reggiana che ha qualità, organico ed entusiasmo sufficienti per poter ipotecare la vittoria contro l'Olbia ma a una condizione: servirà il giusto approccio alla partita. L'unico errore che Rozzio e compagni non dovranno commettere è proprio quello di sottovalutare un avversario che in trasferta subisce pochi gol e soprattutto è specializzato in pareggi. La Reggiana deve scendere in campo con la feroce determinazione messa in mostra sabato a Fermo. Questa è l'unica prerogativa indispensabile, poi tutto il resto sarà una logica conseguenza.

La sfida con l'Olbia è anche l'ultima partita del 2022 al Città del Tricolore, quindi è l'occasione ideale da parte dei tifosi granata per salutare una Reggiana che si appresta a conquistare il titolo, seppur platonico, di campione d'Inverno.

Dopo la sfida con l'Olbia mancherà ancora la trasferta di Imola ma potrebbe essere anche ininfluente se oggi la Torres di Scappini riuscirà a battere il Gubbio. In ogni caso l'obiettivo dichiarato dalla società è di arrivare al giro di boa a 42 punti, tre sole lunghezze in meno rispetto allo scorso anno.

La società ha lasciato questa partita in abbonamento, forse riservandosi di effettuare la “giornata granata” nella prossima sfida interna contro il Siena l'8 gennaio. Anche per questo motivo la Reggiana merita un'adeguata cornice di pubblico. Sull'entusiasmo e sulla partecipazione dei tifosi non ci sono dubbi, anzi i tifosi sono sempre encomiabili per il sostegno ma va rimarcato che Rozzio e compagni meritano qualcosa di più per la capacità di aver superato momenti critici. Un plauso va anche dato alla società che nonostante il “mare in tempesta” in alcune circostanze, ha sempre saputo tenere “la barra a dritta”.

Ieri il tecnico Diana l'ha rimarcato con fierezza: «Pur nel rispetto delle diverse personalità e pensieri c'è stato un confronto franco e sincero necessario per remare tutti dalla stessa parte». È questo nuovo spirito, sancito in quel famoso brindisi dopo la vittoria a Sassari, che si è concretizzato in questo nuovo corso granata.

L'ultima annotazione, di non poco conto, fa riferimento al rientro di Luca Cigarini che inizialmente sarà in panchina ma se tutto andrà com'è nei progetti di Diana potrà giocare uno scampolo di partita e tornare in campo dopo quel maledetto 18 maggio quando il suo ginocchio ha fatto crac.

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