Gazzetta di Reggio

Sport

Calcio Serie C

Diana cerca il buono: «Un’occasione persa, ma siamo ancora lì»

Roberto Tegoni
Diana cerca il buono: «Un’occasione persa, ma siamo ancora lì»

L'analisi del tecnico della Reggiana dopo il pari interno con l'Olbia

2 MINUTI DI LETTURA





Reggio Emilia «Abbiamo avuto delle difficoltà, non ci possiamo nascondere. Abbiamo giocato decisamente sotto ritmo soprattutto nel primo tempo, accettando il ritmo che ci imponeva l’Olbia. Quindi negli ultimi venti metri ci è mancata un po’ di decisione e di voglia di vincere il contrasto: la mia sensazione è che avremmo potuto stare a giocare fino a domani senza riuscire a segnare». Analisi lucida di mister Diana, al termine di una prestazione incolore da parte della Reggiana, incapace di scalfire la retroguardia dell’Olbia.

L’allenatore granata, nel commentare l’occasione persa di staccare il Gubbio in classifica, compie comunque lo sforzo di guardare il bicchiere mezzo pieno: «Pazienza, ci dispiace molto non aver vinto questa partita, ma al contempo non l’abbiamo nemmeno persa, perché anche l’Olbia ha avuto le sue occasioni – spiega Diana –. Rimaniamo lì, in testa, e iniziamo a pensare alla partita di Imola».

Oltre all’occasione di allungare in vetta, nel primo tempo la Reggiana ha perso anche Elvis Kabashi, uscito dal campo con una caviglia malconcia e dolorante per via di un pestone rimediato a centrocampo: «Poteva essere quel giocatore in grado di dare energia alla manovra offensiva – sottolinea Diana – però a questo proposito voglio ancora vedere il buono di questa partita, cioè il rientro di Cigarini che nel finale ha provato a mettere in area qualche pallone interessante. Durante la partita ho provato a cambiare diverse cose, dando punti di riferimento diversi – prosegue il trainer bresciano – ma non abbiamo trovato la stoccata giusta. Il rigore su Rosafio? Rivedendo le immagini mi sembra netta la spinta del difensore – ammette amaramente –, però pazienza. È vero che queste partite si sbloccano anche con questi episodi, però noi dobbiamo interrogarci sulla nostra prestazione che non è stata la solita. Ripeto, abbiamo giocato troppo spesso sotto ritmo».

Quali spiegazioni si dà Diana di questa prova sotto ritmo? «Parte della colpa, o meglio dire dei meriti, vorrei darli all’avversario, che ci ha costretto a giocare in questo modo – rimarca il tecnico granata –. L’atteggiamento iniziale e durante il match, invece, è stato soddisfacente, come avevo chiesto. Non avevamo vinto il campionato a Fermo, non l’abbiamo perso stasera. Prendiamo di buono la porta inviolata e la striscia positiva». l




 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google