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Casa Biancorossa, c’è l’intesa

Nicolò Valli
Casa Biancorossa, c’è l’intesa

L’annuncio di Veronica Bartoli alla cena degli auguri della Pallacanestro Reggiana

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Reggio Emilia «Abbiamo raggiunto un accordo informale per la realizzazione della nostra Casa Biancorossa nel capannone 15/A delle ex Reggiane». I maligni potrebbero scomodare la definizione di “armi di distrazione di massa” , riferendosi al non felice momento che attraversa la Unahotels. Nei fatti, l’annuncio, dato dalla presidentessa Veronica Bartoli alla cena degli auguri natalizi svoltasi lunedì sera nel locale “Ruote da Sogno”, regala un sorriso a tutto l’universo Pallacanestro Reggiana, in un momento negativo da un punto di vista della classifica e dei risultati.

Stretta di mano

Per ora nulla è ancora stato firmato, si parla di una stretta di mano tra amici, ma sia il club di via Martiri della Bettola sia ai piani nobili di piazza Prampolini hanno il comune interesse di utilizzare quello spazio ad oggi di proprietà della Stu, società per la trasformazione urbana ramo dello stesso Comune e di Iren Rinnovabili. La Unahotels, per disporre finalmente di un unico grande polo dove confluire palestre, spogliatoi, campi di allenamento per prima squadra e settore giovanile oltre che magazzini; l’amministrazione per continuare invece quel grande processo di riqualificazione dell’intera area delle ex Officine Reggiane cominciato qualche anno fa.

A breve si dovrebbe arrivare a mettere tutto nero su bianco, per cominciare a concretizzare un progetto cestistico e sociale che va avanti da diverso tempo.

Due cuori vicini

Se tutto dovesse andare in porto, a poche centinaia di metri l’uno dall’altro batterebbero insieme il cuore del basket e quello del calcio cittadino, con i lavori di riqualificazione che in via Agosti procedono abbastanza speditamente.

«Casa biancorossa è la nostra grande speranza –aveva sottolineato la stessa Bartoli in visita alla redazione della Gazzetta di Reggio lo scorso giugno– perché non può esserci un futuro se non c’è una struttura propria. I risultati sul campo non sono tutto per una società sportiva: per crescere servono le strutture che da sempre sono il nostro tallone d’Achille».

Parole che l’azionista di maggioranza ha ribadito, tra gli applausi, anche davanti ai circa 250 ospiti per il classico brindisi di fine 2022.

«Anche chi c’era prima di me aveva il sogno di disporre di una casa biancorossa, che diventasse il nostro punto di riferimento- le sue parole- questo investimento ci dà grandi aspettative per il futuro e possibilità di crescita, nonostante l’attuale momento di difficoltà».

Modello spagnolo

Con la conclusione dei lavori del centro sportivo della Reggiana, la pista ciclabile Giannetto Cimurri e la modernizzazione dell’area di Piazzale Europa con tanto di pista da skating e campetto da basket esterno, il quartiere di S.Croce si presenta sempre di più come una “Cittadella dello Sport” ed appare veramente rigenerato, se si tiene presente anche l’abbattimento del muro lungo via Ramazzini. Lo conferma il sindaco Luca Vecchi: «La nostra è una città che ha sempre guardato al futuro – dichiara il primo cittadino – Siamo molto grati a Pallacanestro Reggiana per quanto sta provando a fare con Casa Biancorossa: nell’area delle Reggiane lavoravano un tempo circa 13mila operai, il Comune ha investito tanto su quell’area. Ho visto i render del progetto ed è una cosa spaziale, a breve lo presenteremo alla città e credo ci dia tanta speranza guardando avanti con ottimismo».

Il modello, più che ai college americani, è quello di un’Alqueria (casa del Valencia basket) in miniatura, anche se non va dimenticato che una volta completata la Casa Biancorossa potrà essere destinata anche ad altre realtà sportive o direttamente alle scuole. Giammaria Manghi, capo della segreteria politica della giunta Bonaccini, è entusiasta e promette che la Regione farà la propria parte: «Pallacanestro Reggiana è una società storica che non ha mai interrotto la propria attività. L’investimento di Casa Biancorossa è un progetto di portata europea. Unisce sport, socialità, tempo libero e relazioni – chiude il braccio destro di Stefano Bonaccini – e potrà regalare grandi opportunità a tutta la comunità».

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