Fucà rianima la Unahotels: «Ripartiamo da qui»
Il viceallenatore biancorosso dopo il ko al secondo supplementare con Venezia: «Non disperiamo»
Reggio Emilia «Ci sono due strade da percorrere dopo una partita simile: una è quella di disperarsi perché è grosso il dispiacere, l’altra è quella di vedere invece in questo match il punto di partenza. Noi dobbiamo cercare di intraprendere la seconda». La delusione è tanta, e Federico Fucà non lo nasconde, ma l’allenatore biancorosso prova comunque a vedere il bicchiere mezzo pieno.
«Ci abbiamo provato in tutti i modi contro una squadra eccellente - afferma il coach che ha sostituito Dragan Sakota out per Covid - Gli episodi non ci stanno girando bene, ma non dobbiamo demoralizzarci; l’approccio difensivo alla partita non è stato buono, e per certi versi è normale anche perché veniamo da una serie di sconfitte consecutive. Va però anche detto che all’intervallo Venezia aveva segnato diverse triple, dunque va anche dato merito a loro che sono un’ottima squadra».
Per ammissione dello stesso Fucà i miglioramenti nel corso dei 40’ e più minuti sono stati evidenti, anche se tutto questo non è servito per conquistare i due punti. Ecco, allora, i dettagli che hanno permesso alla Reyer di sbancare il Bigi: «Penso soprattutto all’ultimo tiro di Michele Vitali quando potevamo dare la palla dentro l’area, o quando sul 96-92 abbiamo commesso fallo in attacco con Olisevicius. A proposito di Osi, ho preferito usarlo principalmente da 4 come arma tattica per aprire il campo».
Chiusura sull’ultimo arrivato, quell’RJ Nembhard che ha avuto il tiro della vittoria tra primo e secondo overtime. «All’inizio era un po' spaesato, poi ha fatto il suo. È chiaro - chiude Fucà - che è giovane ed alla sua prima esperienza in Europa e che quindi ci vorrà un po' di tempo».
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