Nardi non si nasconde: «Tornerò presto al top»
Il centrocampista della Reggiana analizza il suo momento
Reggio Emilia «Dalla partita di Coppa Italia col Pontedera mi porto dietro un fastidio alla caviglia destra, che è quella con cui calcio. Devo cercare di reggere, poi i giorni di sosta potranno aiutarmi a riposare».
In calo? Ecco perché
Forse è questo uno dei motivi del leggero calo di prestazioni da parte di Filippo “Pippo” Nardi. Uomo ovunque nella prima parte di campionato, giocatore imprescindibile per Aimo Diana in mezzo al campo, l’ex Cremonese nelle ultime prestazioni non è riuscito ad accendersi pur senza risparmiarsi.
Ragazzo schivo e riservato, nessuno si era accorto del suo problema capitato peraltro in una partita in cui il ragazzo classe 1998 era entrato peraltro nel finale di gara. Nardi sarà comunque regolarmente a disposizione venerdì per il match del “Porta Elisa” in quel di Lucca, l’ultimo del 2022.
«Quella di Imola è stata una vittoria importantissima – afferma il centrocampista granata – è importante fare la prestazione e cercare ogni volta di migliorarsi, ma quello che conta sono i tre punti. A Lucca servirà lo stesso spirito, i campi in questo periodo dell’anno non sono predisposti al nostro gioco; mi aspetto una battaglia e una partita sporca com’è stata proprio contro l’Imolese».
È lo stesso Nardi, con una obiettività che gli fa onore, a riconoscere una flessione nel suo rendimento, notata dai più anche a causa dell’ottimo impatto che, appena arrivato, il ragazzo aveva avuto sul campionato.
Numeri importanti
«In queste ultime cinque-sei partite ho fatto di meno rispetto a quello che posso fare» è il pensiero della mezzala a livello personale, riconducibile al problema fisico ma anche al dispendio di energie che i numerosi impegni ravvicinati hanno comportato. Sono infatti 19 (sulle 19 totali) le presenze di Filippo in campionato, conditi da due gol contro Alessandria e Carrarese. Il mister si è infatti quasi sempre affidato a lui e a Kabashi in supporto al regista Fausto Rossi, concedendo poche chance a Muroni, Sciaudone e D’Angelo. «Mi metto a disposizione e cerco di dare il massimo – spiega Nardi – In questi mesi abbiamo vinto diverse partite, quindi per la squadra va bene. Siamo campioni d’inverno ed il clima all’interno della squadra è molto buono. Diana? È un allenatore con personalità- chiude- e che mi stimola a fare del mio meglio».
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