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«Reggiana in B a tutti i costi»

Nicolò Valli
«Reggiana in B a tutti i costi»

Il presidente Salerno ha ribadito con forza gli intenti societari

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Reggio Emilia «Mia moglie mi ha fatto notare che sono invecchiato, ho bisogno di una bella vacanza...».

Con le festività natalizie che si avvicinano il presidente Carmelo Salerno avverte il bisogno di staccare per un attimo la spina. Per sua stessa ammissione, gli ultimi mesi sono stati «molto pesanti» per tutto quello che concerne il mondo Reggiana: dalla mancata conquista della serie B, all’addio col direttore sportivo Doriano Tosi e alla conferma del tecnico Aimo Diana, sino ai contratti non rinnovati e ai lavori per quanto concerne il Centro Sportivo di via Agosti. Prima di stappare la bottiglia per il brindisi di fine 2022, e a poche ore dall’ultimo match dell’anno solare in un posto, Lucca, che gli evoca brutti ricordi («L’anno scorso vi perdemmo il campionato» ha sentenziato), il numero uno granata traccia il bilancio che è comunque positivo.

«Dopo Fiorenzuola non avrei scommesso un euro sul fatto che diventassimo a dicembre campioni d’inverno - ha esordito Salerno - siamo contenti ma non ci dobbiamo certo accontentare, abbiamo un obiettivo e dobbiamo cercare in tutti i modi di raggiungerlo. La società continua a fare grossi investimenti nonostante la crisi energetica, a partire dal centro sportivo che ormai ci apprestiamo ad inaugurare; tutta la città ne dovrà essere orgogliosa, grazie anche al Comune che ci ha assecondato».

Ecco poi trattati i nodi più spinosi, vale a dire le scelte estive che si riconducono all’idea di un calcio sostenibile e privo di debiti.

«Una squadra di calcio deve diventare azienda come tutte le altre - prosegue il presidente - capisco che ai giocatori non interessi più di tanto ma l’obiettivo è quello di raggiungere un pareggio di bilancio per evitare il fallimento piuttosto che il cambio di proprietà ogni 2-3 stagioni. Ci sono atleti che meriterebbero il rinnovo a partire dal nostro capitano Paolo Rozzio, ma il fatto che i calciatori in scadenza siano spesso i migliori avvalora la nostra idea che è grazie alle prestazioni che ci si guadagna un premio. Altrimenti, dopo Vicenza nell’ultima di serie B, avremmo dovuto mandare via tutti..».

Nell’idea dell’architetto ci sarebbe anche uno sconto da parte del Sassuolo per l’utilizzo dello stadio, la cui spesa annua complessiva messa a bilancio ammonta a 680 mila euro.

«Con quei soldi il Fiorenzuola ci ha costruito la squadra- dice - potrebbero darcelo in comodato d’uso».

Più facile che lo stesso Sassuolo “ricompensi” la Reggiana con il prestito di un giocatore valido per la rincorsa alla serie B, sull’esempio di Pellegrini.

Già, la serie B: un ritornello che il presidente ripete e che trova le sue motivazioni in un ritorno d’immagine tecnico ed economico anche per rendere la società più appetibile in futuro. In chiusura, il no alla riforma del dimissionario Ghirelli e l’idea che bisogna fare di più rispetto a quanto offerto da un punto di vista del gioco nelle ultime due uscite con Olbia e Imolese, prima dell’immancabile battuta: «Cosa regalerò a Diana? Una camicia bianca, così non si presenta sempre in maglietta».

Al brindisi natalizio, il dg Vittorio Cattani ha portato i saluti del patron Romano Amadei, prima di ricordare tutto quello che il club fa a 360° soprattutto a livello sociale.

Il vicepresidente Giuseppe Fico, invece, ha elogiato il lavoro che si sta cercando di portare avanti sul settore giovanile, soprattutto a livello di identità dopo anni difficili. l


 

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