Max Mei avverte la Reggiana: «Questa Lucchese non va snobbata»
Il doppio ex: «Bisogna guardare al sodo»
Reggio Emilia «Le partite sporche non le devi giocare, le devi vincere».
È questo il messaggio dell'ex granata Max Mei, cinque anni con la Reggiana, 116 presenze, dal 2008 al 2013, e due gol. Mei è nativo e vive a Lucca ma ora si dedica alla ristorazione (ha aperto un risto-caffè in centro a Lucca) e lavora per un salone automobilistico della Audi.
Lo scorso anno aveva messo in guardia la Reggiana per la sfida con la Lucchese.
«Purtroppo si potrebbe dire che la Reggiana ha perso il campionato proprio al Porta Elisa contro la Lucchese».
E quest'anno cosa prevede?
«È una Lucchese diversa rispetto allo scorso anno con mister Pagliuca. Si potrebbe dire meno “cazzuta” ma più squadra, con meno individualità ma più collettivo. In ogni caso stanno facendo bene, sono in fiducia».
Lo dicono gli ultimi risultati: vittoria col Cesena, pareggio a Chiavari con l'Entella, successo nel derby contro la Carrarese e pari a Olbia.
«In effetti stanno facendo bene contro le squadre più attrezzate del campionato perché hanno battuto anche il Siena. La Lucchese di mister Maraia è più manovriera ma in ogni caso al Porta Elisa ha perso solo due partite contro Alessandria e Gubbio in modo strano».
I precedenti non sono positivi per la Reggiana al Porta Elisa: solo due vittorie (1992 con gol di Morello e 1996 con doppietta di Simutenkov) sei sconfitte e due pareggi.
«È sempre stato un campo ostico per la Reggiana, soprattutto negli ultimi anni, però sono convinto che tutto dipende da come i granata affronteranno questa sfida. Se avranno il giusto approccio alla partita potranno far valere la superiorità tecnica. Questo è fondamentale».
La Reggiana a Macerata, Fermo e Imola ha sofferto i terreni di gioco che non esaltano il palleggio.
«Il Porta Elisa è sempre stato un buon terreno, quindi non vedo questo problema, anzi sono convinto che sarà una bella partita».
È una Lucchese che soprattutto tra le mura amiche ha costruito le sue fortune.
«Hanno conquistato 17 punti frutto di 5 vittorie e due pareggi e due sconfitte. Una Lucchese più continua rispetto allo scorso anno con anche giocatori di valore come Semprini che per questa categoria è un elemento importante. E' una squadra giovane e la piazza vorrebbe anche qualche elemento di categoria superiore ma la società è molto attenta alla gestione».
In città c'è entusiasmo per questa Lucchese che si ritrova nel gruppone dei play off?
«Lucca è una piazza particolare perché in questi anni ha vissuto tanti “sali scendi” passando attraverso fallimenti e rinascite, dai dilettanti alla serie C per due volte. Per questo motivo c'è sempre quel pizzico di preoccupazione anche se in questi ultimi due anni la società ha mantenuto le promesse e anche la squadra».
La Lucchese ha vinto le ultime due partite in casa e la Reggiana arriva al Porta Elisa forte dei quattro successi esterni consecutivi.
«Mi pare che la Reggiana, pur tra le difficoltà con cui tutti devono fare i conti, si è confermata ai vertici del campionato. Leggo e sento di qualche critica perché non sempre il gioco è scintillante ma fa parte del gioco. Chi ha buon senso capisce che le partite sporche non vanno giocate ma vinte. Sono questi i punti che a fine stagione pesano più di tutti. Quelle vittorie conquistate all'ultimo minuto o difese con il coltello tra i denti».
Con la Lucchese, però, la Reggiana ha un conto aperto.
«La Reggiana deve stare attenta perché troverà una Lucchese in fiducia. E' vero che a livello d'organico i granata hanno decisamente qualcosa in più ma con le figurine non si vincono le partite, serve il piglio giusto per portare a casa i tre punti».
Per la prima volta i tifosi granata non potranno essere al fianco della squadra.
«È un peccato perché ne perde lo spettacolo. Anche i tifosi rossoneri avrebbero preferito ospitare i tifosi granata in una partita di cartello».
Per chi farà il tifo?
«Sono legato alla Reggiana che ha rappresentato il segmento sportivo più importante della mia carriera ma vivo e lavoro a Lucca per cui: Buon Natale a tutti».
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