Baldini: «Così alleno i futuri campioni»
Da Sara Nestola a Pietro Riva, da Rebecca Lonedo a Llynur Andresson tutti hanno scelto la “scuola” del campione olimpico
Rubiera Passa gran parte della sua giornata sulle piste dell’impianto di atletica della Corradini. Ora l’obiettivo di Stefano Baldini è quello di insegnare agli altri a... percorrere le sue orme. Campione olimpico di Maratona ad Atene nel 2004, Baldini oggi è il punto di riferimento per gran parte degli atleti italiani che praticano il Fondo, il Mezzo Fondo e la Maratona.
L’ultimo, importantissimo risultato, Baldini lo ha raggiunto grazie a Sara Nestola che sui sentieri di Venaria Reale, alcune settimane fa, ha conquistato l’argento a squadre con l’Italia ai campionati europei di cross.
«Ha corso – ricorda Baldini – la più bella gara della sua carriera, a coronamento di un lavoro eccezionale che l’ha portata a tornare al top della forma senza peraltro che gli allenamenti e la preparazione compromettessero il suo percorso di studi». Sara infatti si sta laureando in pedagogia a Parma e come vuole lo statuto non scritto della società rubierese di atletica, prima deve venire lo studio. «In questo – spiega Baldini – le specialità di cui mi occupo io, il fondo, il mezzo fondo e la maratona – ci consentono una certa gradualità». I prossimi impegni di Sara sono comunque ravvicinati: tra fine anno e l’anno nuovo correrà il Cross di San Silvestro a Bolzano e il Cross del Campaccio, a Legnano. Invero, nell’ipotetica classe del prof Baldini, Sara non è la sola secchiona. Anzi, le eccellenze si sprecano: «Federico Rondoni e Fabio Lusuardi – dice – sono già pronti per la maratona».
Poi ci sono gli “studenti fuori sede”, gli atleti che arrivano da altre città e in alcuni casi da altre nazioni per allenarsi con l’Olimpionico di Atene: «Con Pietro Riva, Rebecca Lonedo e Llynur Andresson, arrivato dall’Islanda ad abitare a Rubiera, partirò per la Namibia, dove mi allenavo anche io per la maratona: là adesso è estate e ci si allena a 1800 metri d’altitudine. Io partirò con loro il 4 gennaio, loro si fermeranno un mese per allenarsi. Io tornerò prima perché anche a Rubiera ci sono dei talenti da far sbocciare...».
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