Reggiana, a Lucca hai perso un campionato: al Porta Elisa puoi cancellare l’onta
I granata di Diana iniziano il girone di ritorno (calcio d’inizio alle 17.30) con la Lucchese
Reggio Emilia La Reggiana ha una missione: cancellare la “fatal Lucca”. Sì perché la sconfitta dell'11 marzo al Porta Elisa, guarda caso sempre di venerdì fu decisiva per la vittoria del Modena in campionato. Per questo motivo Rozzio e compagni oggi (ore 17.30) sono chiamati a riscattare quella brutta pagina della storia granata. È una delle tante motivazioni che spingeranno la Reggiana a cercare contro la Lucchese la quinta vittoria esterna consecutiva.
La squadra di Aimo Diana ha una lunga lista di record da tutelare: l’imbattibilità di Venturi è arrivata a 623 minuti, decimo risultato utile consecutivo, miglior difesa e secondo miglior attacco, da sette partite capolista solitaria, oltre al titolo ormai acquisito di campione d'Inverno.
I pericoli
Le insidie, invece, sono sostanzialmente due: la prima fa riferimento al fatto che siamo alla vigilia del Natale, un periodo del campionato che spesso distrae e toglie energie a chi non ha una mentalità vincente; il secondo aspetto è il valore della Lucchese. La squadra di Maraia è in zona play off ma soprattutto è reduce da due vittorie interne importanti contro Cesena e Carrarese, per non dimenticare un pari a Chiavari contro l'Entella che ha il sapore della vittoria. La Lucchese, in effetti, si esalta contro le grandi del campionato perché è una squadra che gioca un buon calcio e ha un forte collettivo. Al Porta Elisa ha pagato dazio solo con Alessandria e Gubbio.
Per vincere questa partita i granata dovranno giocarsela a viso aperto, cercando il dominio del match. E' uno spartito diverso rispetto alle ultime trasferte, Imola compresa dove occorreva adattarsi all'ambiente per privilegiare il risultato. Il terreno di gioco non può essere un alibi anche perché solitamente il Porta Elisa è all'altezza della situazione.
Non basterà sfruttare un episodio ma la Reggiana dovrà fare la partita per imporre le proprie qualità tecniche. Rossi e compagni saranno chiamati a mostrare una buona organizzazione di gioco, ciò che fino a oggi la squadra ha mostrato a sprazzi. È vero che vincere nel calcio è la cosa più importante ma senza un'identità e un'organizzazione di gioco vivi quanto la luce di un fiammifero. Ecco perché la Reggiana è chiamata a dominare la partita contro una Lucchese che farà di tutto per metterla in difficoltà sul piano del ritmo e del gioco.
Assenti e presenti
Nella Reggiana mancherà Adriano Montalto e in termini realizzativi è un'assenza pesante ma questo può essere il match di giocatori come Pellegrini e soprattutto Varela che sul piano della corsa e dell'esuberanza fisica possono fare la differenza. Il tecnico Aimo Diana ha annunciato che con ogni probabilità tutti e quattro gli attaccanti ruoteranno nel corso della partita ma i momenti sono fondamentali e decisivi. E' logico che a livello di formazione occorre ragionare non più sugli undici ma sui sedici che scendono in campo ma a Lucca occorre giocare con la determinazione messa in mostra contro la Fermana ma anche con le qualità tecniche espresse soprattutto al Città del Tricolore.
Per la prima volta la Reggiana non avrà il sostegno dei tifosi dato che la trasferta è stata vietata ai sostenitori granata. Anche questa è una motivazione da mettere nel conto per riuscire a trascorre un sereno Natale com'è stato lo scorso anno a Montevarchi.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
