Diana fa il pompiere: «Pensiamo al Siena»
Il tecnico della Reggiana dopo la vittoria di Lucca: «Ci siamo confermati su un campo difficile»
Lucca «Nessuna svolta al campionato – mette subito le cose in chiaro l'allenatore – ci siamo confermati su un complicato come questo». A fine partita, Aimo Diana non ha quasi voglia di festeggiare.
I progressi continuano.
«Siamo sempre stati considerati come poco feroci, poco cattivi e un po' troppo fighetti. Invece abbiamo dato dimostrazione di essere una squadra con degli attributi importanti e che sa giocare a calcio anche in queste condizioni. Ma abbiamo anche troppo esperienza alle spalle per pensare in grande. Adesso ci godiamo qualche giorno di festa con le famiglie e poi inizieremo subito a pensare alla partita contro il Siena anche perché avremo parecchi squalificati».
L'approccio alla gara è quasi sempre quello giusto.
«È già da un po' che questo si verifica, ed è un messaggio chiaro per tutti».
Però tanta sofferenza fino alla fine...
«Perché le partite vanno chiuse prima e bisogna tirare di più in porta: perché fin lì ci arriviamo con qualità e dobbiamo finalizzare. Altrimenti diventano partite ansiose fino alla fine».
I cambi ieri hanno pagato...
«Sono entrati tutti bene, da Varela che ha fatto gol ma anche Laezza, Muroni, Gugliemotti e Lanini. E visto che avremo un po' di squalificati ci sarà spazio per tutti».
Riesce a godere di questo primo posto in classifica?
«Certo che sono contento, ma guai a dire che abbiamo vinto il campionato perché sappiamo benissimo che non è così».
Tre cartellini rossi, compreso il suo, non le sembrano un po' troppi?
«Quello di Varela mi è sembrata una compensazione, mentre quello di Laezza mi è sembrato assolutamente esagerato, al massimo ci poteva stare l'ammonizione».
E il suo?
«Mi sono arrabbiato perché ha voluto dare un minuto in più di recupero per battere la punizione, e mi ha cacciato».
Adesso vacanza?
"Assolutamente sì. Ma i ragazzi hanno un programma ferreo che dovranno rispettare per farsi trovare pronti il primo gennaio. Perché il ritrovo, su input della società, è stato fissato per il primo dell'anno a pranzo".
Vuole concludere con gli auguri?
«Certo, buon Natale a tutti i tifosi che ieri purtroppo non erano presenti allo stadio. Ma avranno sofferto da casa come io ho sofferto dal campo».
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