Gazzetta di Reggio

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L'iniziativa

Il progetto Special del Bibbiano San Polo compie tre anni

Nicolò Valli
Il progetto Special del Bibbiano San Polo compie tre anni

Il presidente Del Rio: «Lo sport aiuta e noi, nel nostro piccolo, vogliamo fare inclusione»

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Bibbiano Tre anni fa è partito il progetto, dedicato ai ragazzi diversamente abili che abbiano voglia di avvicinarsi al gioco del calcio. Mercoledì pomeriggio, presso il bar del centro sportivo “Bedogni”, il Bibbiano San Polo ha festeggiato il Natale proprio con i calciatori “Special” e le rispettive famiglie.

Un brindisi simbolico alla presenza degli atleti ed i coordinatori Giulia, Luca e Federico oltre al tecnico Andrea Tedeschi. Il club, capitanato dal presidente Gianni Del Rio, ha portato un pensiero, ed è stato emozionante ricevere in cambio dagli stessi calciatori un regalo realizzato proprio con le loro mani, a dimostrazione dell’impegno e dell’attaccamento alla società.

«È stato un momento bellissimo - afferma lo stesso Del Rio- ancora una volta dimostriamo di credere in questi ragazzi che hanno qualche problematica ma che non rinunciano alla passione verso il gioco del calcio. Lo sport aiuta e noi, nel nostro piccolo, vogliamo fare inclusione. A tal proposito diamo il benvenuto a chiunque voglia venire a provare l’attività, ricordando che non ci saranno spese in termini di iscrizione perché è tutto a carico del Bibbiano San Polo».

La dimostrazione concreta che il club crede davvero a questa formazione è testimoniato non solo dalla presenza del numero uno e dello stesso Tedeschi, mister della prima squadra in Promozione, ma anche e soprattutto dall’abbigliamento riservato a ogni singolo atleta finanziato dall’azienda AreaJob.

Sulla pagina social del club, tra l’altro, sono riportate delle frasi degli stessi giocatori “speciali” che ribadiscono il senso di appartenenza alla squadra e alla società.

Nemmeno durante il Covid l’attività si è fermata, in osservazione ai protocolli federali: consentire a questi ragazzi di scendere ugualmente in campo e tirare due calci al pallone ha prevalso su tutto.

Mesi dopo, con gruppo ormai consolidato e diverse partite disputate, non c’è vittoria più bella per la realtà della Val d’Enza, che ora si gode i frutti di una semina che a livello sociale vale più di mille punti in classifica.

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