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La Germani è l’avversaria peggiore per la fragile Reggiana

Adriano Arati
La Germani è l’avversaria peggiore per la fragile Reggiana

Alle 20.30 di Santo Stefano la sfida al Brescia del grande ex Amedeo Della Valle

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Reggio Emilia Tanto talento e tanta fame di vittorie casalinghe.

Non è proprio l’avversario più tenero del momento, quello che la malandata Unahotels reduce dalla brutta eliminazione di coppa affronterà a Santo Stefano.

La Germani Brescia è una squadra costruita per far bene in Italia e in Europa dopo la brillantissima stagione scorsa, ma fra infortuni pesanti e difficoltà di adattamento a un nuovo assetto il cammino sino ad ora non è stato particolarmente produttivo, soprattutto in campionato dove è decima con cinque vittorie e sei sconfitte. In Eurocup, competizione che richiede notevole dispendio di energie, è rimasta a galla, settima alla fine del girone d’andata e quindi qualificata per i playoff.

I lombardi hanno bisogno di punti, tanto quanto Reggio, e vorranno approfittare del fattore campo per migliorare la classifica. Inoltre, dopo aver perso per diversi mesi due titolari di alto livello come Petrucelli e Coupain, hanno inserito due sostituiti temporanei, Ryan Taylor e Aleksej Nikolic, due esterni che possono dare profondità ed evitare di spremere capitan Della Valle.

Nikolic è arrivato da Sassari, dove aveva preso il posto dell’infortunato Dowe, ed è esperto di Italia; l’anno scorso, era stato trattato anche da Reggio prima del ritorno di Cinciarini.

Anche la condizione generale è migliorata, nelle ultime settimane hanno infilato buone prestazioni e risultati positivi sia in serie A sia in coppa, cadendo solo contro la Virtus Bologna e la sua qualità superiore.

Brescia è in forma e motivata, e ha le caratteristiche, in primis parecchi giocatori che fanno dell’energia e dell’atletismo la loro forza, per mettere in difficoltà una Unahotels spesso incapace di reggere l’urto quando l’asticella dell’intensità si alza, come notato sin troppo bene nel match con Bonn.

Allo stesso tempo è una squadra che gioca e lascia giocare, che ama correre e tenere alto il ritmo, anche a costo di qualche forzatura, e che non fa certo della difesa la sua forza, anche se i tanti saltatori la rendono cliente complesso a rimbalzo e nelle battaglie d’area.

Reggio dovrà stare attenta a non lasciare troppi spazi, anche se a propria volta ha bisogno di cadenze allegre e di quintetti agili per produrre dignitosamente in attacco. Ma proteggersi è fondamentale: Brescia ha il quarto attacco della serie A con 85.6 punti, è terza nei rimbalzi offensivi con 11.9, quarta nei rimbalzi concessi con 34.2 e ha il quinto realizzatore del torneo nell’amatissimo ex biancorosso Amedeo Della Valle con 17.4 punti di media (Petrucelli sarebbe il secondo ma è fermo per una frattura al piede). Qualche pecca si nota dietro, dove gli 83.8 punti subiti la mettono al dodicesimo posto complessivo.

Senza gli altri esterni di riferimento, la punta offensiva è sempre più il grande ex Della Valle, rimasto a Brescia dopo essere uscito dal contratto per cercare una soluzione in Eurolega e tornare poi sui suoi passi. Al suo fianco, gente dinamica e aggressiva come i veterani Cournooh e Laquintana e l’esplosivo Usa Massinburg. Sotto canestro, il giocatore di riferimento rimane Kenny Gabriel, ala a volte alterna ma capace di dominare con atletismo e tecnica, compreso un buon tiro da fuori, affiancata dal vecchio pallino biancorosso Akele e da due centri verticali che giocano ben sopra al ferro, Cobbins e Obiase.

Non sarà un Santo Stefano semplice, per i colori biancorossi.

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