Al Pala Bigi arriva Pesaro e la Unahotels non può fallire
L’ultima partita dell’anno non è mai stata così importante
È ancora una corsa affollata, con diverse deluse unite alle squadre partite con ambizioni ridotte, quella in cui la Unahotels parte ultimissima, di rincorsa.
Dopo questi tre mesi, l’unico obiettivo che conta è quello della salvezza, della permanenza in A1 evitando una delle ultime due posizioni che spediscono in A2, in un campionato sempre complesso e in cui risalire, anche per i club più attrezzati, non è mai scontato.
Il lungo digiuno
Il 2022-23 sembrava dover regalare ben altri scenari e altri obiettivi, il ritorno di Menetti faceva pure pensare alle glorie passate, la realtà attuale è ben più terrena, la serie A conquistata un decennio fa va difesa a ogni costo. E iniziando a portare a casa punti dopo due mesi di digiuno, visto che l’ultima vittoria in serie A è arrivata il 30 ottobre. Da allora Reggio ha ottenuto un singolo successo in coppa con il Pinar, annegato da sette sconfitte filate in campionato e due in BCL.
La sfida con Pesaro di domani sera è parecchio importante, se non vitale, anche perché le occasioni casalinghe contro squadre di buon valore ma non imbattibili ormai non possono essere sprecate.
I marchigiani, reduci da una sconfitta bruciante al supplementare, privi dell’infortunato Mazzola e con Tambone convalescente, giocano un basket piacevole, Reggio dovrà essere in grado di toglier loro certezze e ritmo. Poi, si guarderà al futuro e alle tante possibili rivali.
Negli anni scorsi, anche chi ha fatto bene all’andata ha poi spesso rischiato di farsi risucchiare al ritorno nella palude della lotta per la salvezza e anche le formazioni oggi quarte a 14 punti, come la stessa Pesaro, dovranno mostrare attenzione. Difficile però immaginare che Venezia, a 14, e la rediviva Brescia, a 12, possano rischiare alcunché. I lombardi oltretutto recupereranno due stelle come Petrucelli e Coupain.
Le rivali
Chi sono le avversarie di Reggio, quindi? Nel gruppone a 10 ci sono due realtà da piani medio-alti, Sassari e Brindisi, e la sorprendente Scafati rivitalizzata da Caja. Sardi e pugliesi hanno incontrato diverse difficoltà e sono stati eliminati dalle rispettive coppe. Rispetto a Reggio, però, con cui condividevano ambizioni similari, sono riusciti quanto meno a spremere qualche vittoria in più.
Senza più gli impegni continentali, e con gli organici al completo, sembrano avere le risorse per risollevarsi. Scafati invece sta giocando bene, il dubbio è sulla tenuta nel lungo periodo. A quota 8 ci sono Verona, Napoli,Trieste e Treviso, le prime tre vincitrici nei confronti diretti con Reggio.
Sono tre squadre costruite per conservare la serie A, con risorse ridotte, soprattutto Trieste, e sinora hanno fatto il loro compito, portando a casa punticini preziosi.
Sulla carta
Come qualità pura, la più attrezzata è Napoli, per distacco, ma appare pure la più fragile.
Trieste fa quel che può consapevole dei propri limiti, Verona guarda al mercato per sistemare i punti di sofferenza. Treviso, invece, si è risollevata negli ultimi turni, vincendo con Brindisi e soprattutto a Tortona, mostrando quella coesione e quell’orgoglio sinora assenti a Reggio.
I limiti dell’organico rimangono palesi, soprattutto sotto canestro, il gruppo sicuramente non ha abbandonato coach Marcelo Nicola.
Rispetto a gran parte delle concorrenti, Reggio avrebbe una rosa teoricamente più valida.
Ora però tocca alla pratica, non ai pronostici, e presumibilmente serviranno almeno 7-8 vittorie per salvarsi, sistemando possibilmente i tanti confronti diretti a sfavore accumulati. E senza aggiungerne altri, a partire da Pesaro.
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