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Il Daino Santa Croce in festa: «In Prima per restarci a lungo»

Nicolò Valli
Il Daino Santa Croce in festa: «In Prima per restarci a lungo»

La neopromossa è terza ed è ottimista anche per il nuovo Centro sportivo a Gavassa

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Reggio Emilia Il 20 dicembre, al circolo Pigal, si è svolta la tradizionale cena natalizia alla presenza delle quattro squadre composte da giocatori, allenatori e dirigenti per un totale di oltre 120 tesserati.

Motivi per festeggiare, in effetti, ce ne sono molti per il Daino Santa Croce, club dilettantistico con sede a Gavassa e che anno dopo anno sta crescendo sempre più; i risultati calcistici sono ottimi, con la prima squadra di mister Andrea Di Martino terza in piena zona playoff in Prima Categoria, la Juniores di Daniele Pozzi seconda, e le formazioni Under 18 di Gabriele Ferrari e Under 17 di Rocco Sciurti al momentaneo quarto posto nei rispettivi campionati.

Sorride il direttore sportivo Luca Martignoni, mentre il presidente Nerino Piccinini traccia il bilancio di mesi molto importanti per il presente e futuro del club biancoazzurro.

Piccinini, che anno è stato?

«A maggio abbiamo culminato un percorso con la storica vittoria nei playoff di Seconda Categoria che ci ha permesso, tramite ripescaggi, di approdare per la prima volta in Prima. L’accordo con il Progetto Aurora e la conclusione dei lavori da parte del Comune per il nostro centro sportivo ci fanno inoltre ritenere veramente soddisfatti».

Vi aspettavate di fare così bene al vostro primo anno?

«Siamo partiti con l’obiettivo di salvarci. Giornata dopo giornata abbiamo preso consapevolezza dei nostri mezzi; veniamo da 12 risultati utili di fila e siamo stabili in zona playoff: ho chiesto ai ragazzi di disputare un girone di ritorno simile a quello di andata, sapendo che le avversarie ormai ci conoscono ma senza porci limiti».

State facendo molto bene anche col settore giovanile. Non è così?

«La crescita della nostra cantera è per noi fonte di orgoglio. Rispetto al passato abbiamo quest’anno due nuove squadre, l’Under 18 e gli Allievi, ereditati dal Progetto Aurora ed il numero dei tesserati è quindi raddoppiato. L’obiettivo è quello di portare sempre più atleti in prima squadra come già accaduto con Bertolotti e Capotorto».

Si parla ancora di fusione con l’Aurora?

«Le due società si conoscono da anni e c’è un grande rapporto di collaborazione e amicizia. Non sarà un problema, se e quando ci saranno le giuste condizioni, arrivare ad un accordo».

Il centro sportivo è un fiore all’occhiello. È veramente un valore aggiunto?

«Disporre di nuovi spogliatoi e campi da calcetto oltre ad una pista polivalente è fantastico. A tal proposito sono in fase di completamento i lavori per l’installazione di una tribunetta che sarà pronta in primavera, realizzata grazie al contributo dello sponsor Ctr che, insieme ad altre aziende, ci aiuta a portare avanti l’attività quotidiana».

Il suo augurio per il 2023?

«Stabilizzarsi in Prima Categoria e strutturarsi sempre più societariamente, con una visione a 360°».

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